Aggiornato ad agosto 2026. Il Drago Milenario di Icod de los Vinos è uno dei simboli naturali più riconoscibili di Tenerife. Non è “millenario” in senso scientifico letterale: le stime più prudenti gli attribuiscono circa 800 anni. È comunque un esemplare eccezionale di Dracaena draco, dichiarato Monumento Nazionale nel 1917 e inserito in un piccolo parco botanico nel centro di Icod.
La visita è semplice e non richiede mezza giornata. Per questo motivo la abbinerei sempre al centro storico di Icod e, se hai l’auto, a Garachico o a un’altra tappa del nord-ovest.

Orari del Parque del Drago
Gli orari pubblicati da Turismo de Tenerife sono 9:00-20:00 da aprile a ottobre e 9:00-18:00 da novembre a marzo, tutti i giorni. Prima di una visita in giorni festivi è comunque prudente verificare eventuali modifiche.
Prezzi dei biglietti nel 2026
La tariffa generale indicata è di 5 € per gli adulti, 3 € per studenti e pensionati, 2,50 € per bambini da 6 a 11 anni e ingresso gratuito sotto i 6 anni. Sono previste tariffe ridotte per residenti canari. Puoi controllare i dati aggiornati nella scheda ufficiale di Turismo de Tenerife sul Parque del Drago.
Se preferisci inserire Icod in un tour più ampio con Garachico, Masca o altre località del nord-ovest, puoi confrontare le escursioni organizzate a Tenerife. È una soluzione sensata soprattutto se non vuoi guidare sulle strade montane.
Cosa si vede nel parco
Il protagonista è naturalmente il grande drago, ma il percorso permette anche di osservare flora endemica e specie tradizionalmente legate alla cultura canaria. Il bello è vedere l’albero da vicino e da angolazioni diverse: dalla piazza esterna si ha già una buona vista, ma entrando nel parco si percepiscono meglio dimensioni del tronco e ambiente circostante.

Quanto dura la visita
Per il solo parco sono sufficienti 30-60 minuti. Io lascerei però almeno due ore complessive a Icod per passeggiare nel centro storico, fermarmi in Plaza de Andrés de Lorenzo Cáceres e vedere il drago anche dai punti panoramici esterni.
Come arrivare a Icod de los Vinos
Icod si trova nel nord-ovest di Tenerife. Da Puerto de la Cruz si raggiunge facilmente lungo la costa nord; dal sud lo spostamento è più lungo e conviene inserirlo in un itinerario che includa anche Garachico o Teno. Se vuoi muoverti in autonomia puoi confrontare il noleggio auto a Tenerife.

Cosa vedere vicino al Drago Milenario
- Centro storico di Icod: piccolo ma piacevole, con architettura tradizionale e piazze.
- Mariposario del Drago: attrazione separata, utile soprattutto con bambini.
- Cueva del Viento: una visita molto diversa, da prenotare e organizzare con anticipo.
- Garachico: circa una delle migliori tappe da abbinare per borgo e piscine naturali.
- Playa de San Marcos: una pausa sul mare se il tempo e le condizioni lo permettono.
Dove dormire
Icod è adatto a chi cerca un soggiorno tranquillo e vuole esplorare il nord-ovest. Per una base con più scelta di ristoranti e servizi, Puerto de la Cruz è spesso più pratica. Puoi confrontare le sistemazioni nel nord di Tenerife e poi restringere la zona sulla mappa.
Consiglio pratico: se stai facendo un giro in auto, non trasformare Icod in una sosta di dieci minuti “solo per la foto”. Il drago è il simbolo, ma il centro e il paesaggio intorno meritano almeno una passeggiata breve.
Vale la pena pagare l’ingresso?
Se ti interessa osservare il drago da vicino e vedere il piccolo giardino botanico, sì. Se hai pochissimo tempo, dalla piazza e dalle zone circostanti si ottengono comunque vedute dell’albero. La scelta dipende dal ritmo del viaggio: il valore della visita non è tanto la durata, quanto il contesto storico e naturale di Icod.
Perché il Drago Milenario è importante
Il drago è una specie simbolica della Macaronesia e ha avuto un forte valore culturale nelle Canarie. La sua resina, chiamata tradizionalmente “sangue di drago”, è stata legata nel tempo a usi artigianali e medicinali. L’esemplare di Icod è diventato un’icona non solo per l’età, ma per le dimensioni e per il rapporto con il centro storico.
Quanto è davvero vecchio?
Il nome “milenario” fa pensare a un’età superiore ai mille anni, ma stimare gli anni di un drago è difficile perché la crescita non si legge con anelli annuali come in molti alberi. Le stime moderne citate dagli enti turistici parlano più prudentemente di circa 800 anni. Presentarlo come un dato certo di mille o duemila anni sarebbe quindi fuorviante.
Vederlo gratis dall’esterno o entrare nel parco?
Dalla zona della piazza si vede già bene la chioma e si può scattare la classica fotografia. L’ingresso serve se vuoi avvicinarti di più, osservare il tronco e percorrere il giardino. Con budget ridotto e tempi stretti la vista esterna è sufficiente; con interesse botanico o una visita più lenta, il biglietto ha senso.
Icod de los Vinos oltre il Drago
Il rischio è arrivare, fotografare l’albero e ripartire dopo dieci minuti. Il centro merita invece una passeggiata: piazze, edifici storici, piccoli negozi e scorci verso il Teide danno più contesto alla visita. Anche il nome del comune ricorda la tradizione vitivinicola del territorio.
Cueva del Viento: come abbinarla
La Cueva del Viento è una delle attrazioni più interessanti della zona ma richiede un’organizzazione separata e non va confusa con una “grotta accanto al Drago”. La visita ha orari e disponibilità propri. Se vuoi fare entrambe, costruisci la giornata partendo dalla prenotazione della grotta e usa il Drago come tappa più flessibile.
Garachico nello stesso giorno
Icod e Garachico sono una coppia quasi naturale per un itinerario nel nord-ovest. Dopo il Drago puoi raggiungere Garachico per pranzo, passeggiata e, se il mare lo permette, piscine naturali. È una combinazione più equilibrata che tentare di aggiungere anche Masca e Teide.
Visitare Icod con bambini
Il parco è breve e quindi facile da gestire. Con i bambini si può trasformare la visita in un piccolo percorso botanico, cercando piante diverse e spiegando perché il drago non è un albero comune. Se serve un’attività più visiva, il vicino mariposario può completare la tappa.
Quando andare
Il parco è visitabile tutto l’anno. In estate le ore centrali possono essere calde, mentre in inverno il nord è più variabile. Arrivare al mattino è utile se vuoi poi proseguire verso Garachico; il tardo pomeriggio è piacevole per la luce e per una passeggiata in centro.
Parcheggio e accesso
Icod è una cittadina vera, non un’attrazione isolata con un enorme parcheggio davanti. Metti in conto qualche minuto per orientarti, parcheggiare e raggiungere il centro a piedi. Questa piccola “scomodità” è anche ciò che evita che la visita sembri un parco tematico.
Errori da evitare
- Scrivere che il Drago ha certamente più di mille anni.
- Confondere il parco botanico con il mariposario vicino.
- Arrivare senza tempo per il centro storico.
- Programmare Cueva del Viento senza prenotazione.
- Trattare Icod come una sosta fotografica di pochi minuti.
Domande frequenti
Si vede il Drago senza pagare?
Sì, da punti esterni si vede bene. Il biglietto dà accesso al parco e permette una visita più ravvicinata.
Quanto tempo serve con Icod?
Calcolerei da un’ora e mezza a due ore per parco e centro. Con Cueva del Viento serve una parte molto più ampia della giornata.
È una tappa adatta se alloggio al sud?
Sì, ma la inserirei in una giornata completa nel nord-ovest, non come singola deviazione. In questo modo il trasferimento è giustificato da più tappe coerenti.
Perché il Drago è importante nella cultura canaria
Il drago è una pianta strettamente legata all’immaginario delle Canarie. La sua forma, la longevità e la resina rossastra hanno alimentato per secoli racconti e usi tradizionali. Vedere l’esemplare di Icod con questo contesto è molto più interessante che limitarsi a misurare l’altezza o discutere se abbia esattamente un certo numero di anni.
Il valore del Parco del Drago sta anche nell’ambiente botanico che circonda l’esemplare monumentale. Fermarsi a osservare specie endemiche, terrazzamenti e punti di vista diversi aiuta a capire perché sia stato creato uno spazio protetto intorno alla pianta invece di lasciarla come semplice monumento urbano.
Quanto tempo dedicare davvero al parco
Per il solo percorso nel parco può bastare meno di un’ora, ma programmerei almeno un’ora e mezza per includere il centro storico senza fretta. Se ami fotografia o botanica resterai probabilmente di più. Il vantaggio è che la visita non richiede una giornata intera e si combina facilmente con altre tappe del nord-ovest.
Icod, Garachico e costa nord-occidentale
Dopo Icod, Garachico è la prosecuzione più naturale: la strada è breve e il cambio di atmosfera è netto. A Garachico puoi passeggiare nel centro e valutare El Caletón se il mare è tranquillo. In alternativa, prosegui verso un mirador o rientra con calma, evitando di trasformare il pomeriggio in una corsa fino a Masca e ritorno.
Cosa aspettarsi in alta stagione
Nei periodi più frequentati il punto panoramico sul Drago e le strade centrali possono riempirsi rapidamente. Arrivare al mattino rende più semplice trovare parcheggio e fotografare con calma. Se viaggi in gruppo, stabilisci un punto di ritrovo nel centro: tra parco, negozi e piazze è facile separarsi senza accorgersene.
Una visita che ha senso anche senza “record”
Non serve presentare il Drago come il più antico del mondo per renderlo interessante. È un esemplare monumentale, simbolico e inserito in un contesto storico molto piacevole. Una descrizione accurata è più utile al viaggiatore di un record difficile da dimostrare e rende l’articolo più affidabile nel tempo.






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