Fare trekking alle Canarie significa camminare tra crateri spenti, colate di lava solidificata, boschi di pini e viste aperte sull’oceano. In poche ore puoi passare dalla “eterna primavera” delle coste ai 3.700 metri del Teide, dai boschi umidi di laurisilva di Anaga ai paesaggi lunari di Lanzarote. In questo articolo trovi una guida completa per organizzare un viaggio di trekking sulle isole, capire quali sentieri scegliere, il periodo migliore e cosa mettere in valigia.
L’obiettivo è aiutarti a costruire il tuo itinerario ideale, che tu voglia dedicare una settimana a un’unica isola o combinare più isole in un viaggio di due settimane tra sentieri vulcanici e panorami indimenticabili.
Dove sono le Canarie e come orientarsi tra le isole
Le Isole Canarie sono un arcipelago spagnolo nell’Atlantico, al largo della costa del Marocco. Sono sette isole principali, ma per il trekking vulcanico le più interessanti sono soprattutto Tenerife, La Palma, Gran Canaria e Lanzarote. Ognuna ha un carattere diverso: alcune più verdi e montuose, altre più aride e vulcaniche.
In generale, se ami i grandi dislivelli e i paesaggi di alta montagna, Tenerife e La Palma sono perfette. Se preferisci un mix tra trekking, villaggi e spiagge, Gran Canaria è ideale. Se sogni un deserto di lava da attraversare a piedi, allora Lanzarote ti piacerà moltissimo.
Quando andare alle Canarie per fare trekking
Il bello delle Canarie è che il clima è mite tutto l’anno: lungo la costa, persino in inverno, le temperature restano spesso tra 20 e 22°C. Sulle montagne però le condizioni cambiano rapidamente, soprattutto sopra i 2.000 metri. In generale:
- Inverno (dicembre – febbraio): periodo eccellente per il trekking sulla maggior parte dei sentieri, con clima fresco ma non rigido sulle coste. In quota, soprattutto sul Teide e sui crinali di La Palma, puoi trovare vento forte, freddo e, a volte, neve.
- Primavera (marzo – maggio): probabilmente il periodo migliore per combinare trekking e mare. Giornate lunghe, temperature piacevoli, sentieri meno affollati rispetto all’estate.
- Estate (giugno – settembre): bene per i percorsi in quota, ma lungo la costa e sui sentieri più esposti il caldo e il sole di mezzogiorno possono essere impegnativi. Meglio camminare molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio.
- Autunno (ottobre – novembre): clima simile alla primavera, ottimo per trekking di più giorni. Qualche pioggia in più sulle isole più verdi (La Palma, La Gomera).
Se vuoi evitare la folla sui sentieri più famosi, punta su fine inverno, primavera o autunno. Tieni conto anche dei grandi eventi come il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife (tra febbraio e marzo), che riempie le città e fa salire prezzi e occupazione, ma può essere un’ottima aggiunta al tuo viaggio di trekking.
Le isole migliori per il trekking vulcanico alle Canarie

Tenerife: dal Teide ai boschi di laurisilva
Tenerife è l’isola più grande e probabilmente quella con più varietà di sentieri. Al centro si trova il Parque Nacional del Teide, dominato dal vulcano Teide (3.715 m), la cima più alta della Spagna. Qui camminerai tra crateri, colate di lava e rocce modellate dal vento, con panorami che sembrano arrivare fino all’Africa nelle giornate più limpide.
Oltre all’altopiano del Teide, non perdere i sentieri tra i boschi del nord, come quelli di Anaga, dove la laurisilva crea ambienti umidi e verde intensissimo, molto diversi dai paesaggi lunari del sud. Per una panoramica sui migliori itinerari puoi approfondire nella guida dedicata al trekking a Tenerife.
Se ami i percorsi più tecnici, puoi valutare la salita verso il Pico del Teide (serve permesso per il tratto finale alla cima) o traversate più lunghe che combinano il parco nazionale con i boschi di pino canario. Per chi preferisce itinerari medi, i sentieri intorno ai Roques de García offrono anelli facili con viste spettacolari.
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La Palma: Caldera de Taburiente e la Ruta de los Volcanes
La Palma è spesso considerata l’isola più escursionistica delle Canarie. Il suo cuore è il Parque Nacional de la Caldera de Taburiente, una gigantesca conca vulcanica con pareti ripidissime, boschi di pino e un intrico di sentieri che seguono corsi d’acqua e canyon profondi.
Qui puoi percorrere itinerari iconici come la discesa da Los Brecitos al Barranco de las Angustias, tra forre, cascate e tratti di fiume, oppure esplorare con calma i punti panoramici che trovi descritti nella guida su Caldera de Taburiente.
Da non perdere anche la Ruta de los Volcanes, un lungo percorso di cresta che attraversa la Cumbre Vieja tra crateri, coni e colate di lava, con viste aperte sia sul versante est che su quello ovest dell’isola. È un trekking più impegnativo, da affrontare con buona forma fisica e meteo stabile.
Trova hotel escursionistici a La PalmaRicorda che disponibilità, categorie e servizi delle strutture possono variare: controlla sempre recensioni e condizioni aggiornate prima di confermare.
Gran Canaria: crateri, barranchi e altipiani
Gran Canaria è un piccolo “continente in miniatura”: nel raggio di pochi chilometri puoi trovare canyon profondi (i famosi barranchi), altipiani rocciosi, crateri e boschi di pino. Il simbolo dell’isola è il Roque Nublo, un monolite basaltico che si raggiunge con un trekking relativamente breve ma molto panoramico.
L’interno montuoso dell’isola è un labirinto di sentieri che collegano villaggi, antiche vie di collegamento e punti panoramici. Se hai pochi giorni, combina un’escursione al Roque Nublo con una camminata in un grande barranco, come Guayadeque o le valli dell’area centrale, dove antiche colate laviche e bastioni rocciosi creano un paesaggio drammatico.
Alloggi a Gran Canaria per chi ama camminareAnche in questo caso, verifica sempre che le strutture siano effettivamente aperte, gli orari aggiornati e i servizi adatti al tuo tipo di viaggio.
Lanzarote: il parco dei vulcani e la Caldera Blanca
Lanzarote è l’isola delle colate di lava più recenti, dei coni scuri e delle distese nere che arrivano fino al mare. Qui il trekking ha un sapore diverso: meno boschi, più paesaggi desertici e vento. Un itinerario da non perdere è la Caldera Blanca, un enorme cratere da cui si domina un mare di lava solidificata e la costa lontana.
Anche i percorsi che costeggiano l’area del Parco Nazionale di Timanfaya e del vicino Parco Naturale de Los Volcanes sono molto scenografici, pur con alcune restrizioni per motivi di conservazione. Qui più che altrove è importante restare sui sentieri segnalati e rispettare alla lettera eventuali limiti di accesso.
I sentieri vulcanici imperdibili alle Canarie

Ogni isola ha decine di percorsi, ma se è la tua prima volta ti conviene partire da alcuni classici ben segnalati:
- Roques de García (Tenerife): anello nel Parco del Teide, facile-moderato, panorami spettacolari su coni vulcanici e rocce modellate. Perfetto per un primo contatto con il paesaggio lunare dell’altopiano.
- Salita al Teide (Tenerife): percorso impegnativo per dislivello e quota. La parte finale, che porta al cratere sommitale, richiede permesso gratuito ma obbligatorio da richiedere con largo anticipo.
- Barranco del Infierno (Tenerife, Adeje): uno dei canyon più famosi dell’isola, con accessi regolamentati per preservare l’ambiente. Per dettagli pratici su prenotazioni, percorsi e difficoltà puoi leggere la guida su come visitare il Barranco del Infierno.
- Caldera de Taburiente (La Palma): la classica discesa da Los Brecitos al Barranco de las Angustias, lungo fiumi, cascate e boschi di pino. È uno dei trekking più completi dell’arcipelago per paesaggi e varietà.
- Ruta de los Volcanes (La Palma): lunga traversata di cresta che attraversa coni e crateri della Cumbre Vieja, con viste continue sui due versanti dell’isola.
- Roque Nublo (Gran Canaria): percorso relativamente breve ma con vista incredibile sul monolite e sui canyon circostanti; nelle giornate limpide si vede chiaramente il Teide all’orizzonte.
- Caldera Blanca (Lanzarote): escursione di alcune ore che porta sul bordo di un grande cratere, tra mare di lava e panorami infiniti.
Se hai più giorni, puoi costruire un itinerario che combini questi classici con percorsi meno noti, sfruttando anche la sezione dedicata al trekking alle Canarie per nuove idee.
Come organizzare un viaggio di trekking alle Canarie
Voli, spostamenti e noleggio auto
Le principali porte di ingresso per un viaggio di trekking sono gli aeroporti di Tenerife Sud, Gran Canaria e Lanzarote, con collegamenti frequenti dall’Italia e dal resto d’Europa. Da lì puoi proseguire con voli interni o traghetti verso isole come La Palma.
Per muoverti tra i sentieri in autonomia, soprattutto nelle zone montuose, il modo più comodo è noleggiare un’auto. I mezzi pubblici (guaguas) funzionano bene lungo la costa e tra i centri principali, ma spesso non coincidono con gli orari ideali per iniziare un trekking di prima mattina.
Dove dormire per chi ama camminare
Per il trekking ha senso scegliere basi strategiche vicine ai principali sentieri: ad esempio La Orotava o Vilaflor per il Teide, Los Llanos de Aridane o El Paso per La Palma, Tejeda per l’interno di Gran Canaria, e villaggi come Tinajo per i vulcani di Lanzarote. In molti casi le strutture offrono colazione anticipata, deposito bagagli e orari flessibili: controlla bene le recensioni di altri escursionisti.
Le informazioni su hotel e servizi possono variare nel tempo (orari, colazioni early breakfast, navette, ecc.): prima di prenotare verifica sempre i dettagli aggiornati sul sito della struttura o sul portale che utilizzi.
Cosa mettere in valigia per un trekking alle Canarie
Nonostante la fama di “isole eterne primavera”, per il trekking serve un equipaggiamento completo. In particolare porta con te:
- Scarponcini da trekking con buona suola: molti sentieri sono su lava, ghiaia vulcanica e tratti rocciosi.
- Abbigliamento a strati: t-shirt tecnica, strato intermedio leggero (pile o maglia tecnica) e giacca antivento e antipioggia, soprattutto sopra i 2.000 metri.
- Cappello, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione: il sole è forte tutto l’anno, e l’altitudine aumenta l’esposizione.
- Zaino da 20–30 litri per escursioni in giornata, con sacca idrica o borracce (almeno 1,5–2 litri d’acqua a persona per trekking medi).
- Bastoncini da trekking: utili sui dislivelli più pronunciati, sulle discese ripide e sui terreni di lava instabile.
- Torcia frontale se prevedi partenze all’alba o rientri al tramonto.
- Kit minimo di pronto soccorso (cerotti, disinfettante, eventuali farmaci personali).
A seconda della stagione, può essere utile aggiungere guanti leggeri e berretto caldo per le escursioni in alta quota, soprattutto in inverno e all’inizio della primavera.
Consigli di sicurezza e permessi sui sentieri

Molti itinerari alle Canarie sono alla portata di chi ha un minimo di abitudine a camminare, ma vanno comunque affrontati con attenzione. Alcuni consigli pratici:
- Controlla sempre il meteo prima di partire, soprattutto in montagna: nebbia, vento forte e bruschi cali di temperatura sono frequenti.
- Rispettare i divieti e i sentieri chiusi: in caso di eruzioni recenti, frane o lavori di manutenzione, alcuni tratti possono essere interdetti.
- Altitudine: sul Teide e sui crinali di La Palma puoi superare i 2.000–3.000 metri. Se non sei abituato, sali con calma, idratati bene e ascolta i segnali del tuo corpo.
- Prenotazioni e permessi: per alcune aree (Pico del Teide, alcuni tratti di parchi nazionali o canyon regolamentati) è necessario un permesso o una prenotazione online con anticipo.
Per informazioni aggiornate su documenti di viaggio, eventuali avvisi di sicurezza o situazioni particolari in Spagna e alle Canarie, prima di partire consulta sempre il sito ufficiale Viaggiare Sicuri, che riporta indicazioni della Farnesina in tempo reale.
Due idee di itinerario trekking alle Canarie
1 settimana: concentrarsi su un’isola
Se hai 7 giorni, il consiglio è concentrare il viaggio su una sola isola, scegliendo in base al tuo stile di trekking:
- Tenerife: alterna 2–3 giorni nel Parque Nacional del Teide (Roques de García, percorsi panoramici e, se possibile, salita alla cima) con 2 giorni di trekking nei boschi di Anaga e una giornata di escursioni più leggere, magari nella zona di Adeje o lungo la costa nord.
- La Palma: dedica 2 giorni alla Caldera de Taburiente (uno per la traversata classica, uno per varianti e punti panoramici) e 1 giorno alla Ruta de los Volcanes. Completa il resto del tempo con sentieri più brevi e serate di osservazione stellare.
- Gran Canaria: costruisci un itinerario che includa Roque Nublo, un grande barranco e qualche percorso tra i villaggi dell’interno, alternando camminate e soste nei piccoli paesi di montagna.
- Lanzarote: combina Caldera Blanca con percorsi intorno a Timanfaya e camminate lungo la costa, magari nella zona di Famara o del sud dell’isola.
10–14 giorni: combinare due isole
Con 10–14 giorni puoi combinare due isole senza correre troppo. Alcuni accoppiamenti che funzionano bene per chi ama il trekking:
- Tenerife + La Palma: perfetto se vuoi alternare l’altopiano del Teide e l’ambiente quasi lunare della caldera, con un mix di boschi, creste e vulcani.
- Gran Canaria + Tenerife: ideale per chi vuole molti dislivelli e panorami diversi su ogni sentiero, con facili spostamenti tra le due isole.
- Lanzarote + Fuerteventura (come extra): se ami le camminate costiere e i paesaggi desertici oltre ai crateri.
Ricorda di dedicare almeno 1 giorno “cuscinetto” senza trekking impegnativi per gestire eventuali cambi meteo, spostamenti tra le isole e semplicemente riposarti un po’.
Come confrontare sentieri e tempi prima di prenotare
Prima di scegliere un itinerario valuta insieme dislivello, fondo, esposizione al sole e durata del rientro: due percorsi della stessa lunghezza possono richiedere energie molto diverse. L’ora di partenza conta soprattutto nei tratti scoperti e nelle escursioni lontane da servizi e fermate. Se preferisci muoverti senza auto, verifica prima le guaguas disponibili al termine del sentiero, non soltanto quelle dell’andata.
Per un primo viaggio può essere utile alternare una giornata di sentiero impegnativo e una di recupero, evitando di sommare guida, trekking in quota e spostamenti fra isole nella stessa giornata. I percorsi di alta montagna, le riserve e alcune aree protette possono richiedere prenotazione o avere accessi limitati: controlla sempre gli avvisi dell’ente gestore e non interpretare una traccia GPS come autorizzazione al passaggio.
Per approfondire questi luoghi trovi anche le guide su Parco Rurale del Nublo a Gran Canaria e sentieri e trekking a Tenerife.
Domande frequenti sul trekking alle Canarie
Il trekking alle Canarie è adatto anche ai principianti?
Sì, molti sentieri sono facili o di media difficoltà, con dislivelli contenuti e buona segnaletica. I percorsi più impegnativi (Teide, lunghe creste su La Palma, itinerari molto esposti al sole) richiedono però allenamento e buona preparazione. Puoi iniziare da anelli brevi attorno a punti panoramici e aumentare gradualmente difficoltà e dislivello.
Serve prenotare escursioni guidate?
Molti sentieri si possono percorrere in autonomia, ma una guida locale è utile quando:
- vuoi affrontare itinerari lunghi, con logistica di navette o trasferimenti complessi;
- non ti senti sicuro nella lettura delle mappe o nel gestire i cambi meteo in montagna;
- vuoi scoprire di più su geologia, storia e natura delle isole.
Sulle isole principali troverai facilmente operatori specializzati in trekking che offrono uscite di gruppo o tour privati.
Posso combinare mare e trekking nello stesso viaggio?
Assolutamente sì. Una delle forze delle Canarie è proprio la possibilità di camminare la mattina e fare un bagno in mare nel pomeriggio, soprattutto in inverno e primavera. Organizza le giornate più impegnative lontano dalle ore centrali, e concediti qualche giorno “slow” per recuperare in spiaggia o in piccoli paesi di pescatori.
C’è qualcosa di cui devo tenere particolarmente conto?
Due aspetti da non sottovalutare: il sole (forte tutto l’anno, soprattutto in quota) e il vento (che può abbassare sensibilmente la temperatura percepita). Porta sempre con te protezione solare, acqua sufficiente e uno strato caldo, anche quando parti con cielo sereno e temperature miti sulla costa.
Con la giusta preparazione, il trekking alle Canarie diventa un’esperienza completa: vulcani, oceano, boschi e cieli stellati nello stesso viaggio, con la libertà di scegliere il ritmo e i sentieri più adatti a te.





