Le Canarie non sono soltanto spiagge, resort e clima mite tutto l’anno. La parte più bella, almeno per me, arriva quando lasci la strada principale, metti scarpe comode e inizi a salire verso un vulcano, una gola, una foresta di laurisilva o un belvedere sull’oceano. Mi chiamo Marco e, dopo diversi viaggi tra Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote, Fuerteventura, La Gomera, La Palma, El Hierro e La Graciosa, ho capito una cosa: ogni isola ha un carattere diverso, e le escursioni vanno scelte in base al tempo, alla stagione, al livello di allenamento e anche al tipo di viaggio che si vuole fare.
Qui trovi una selezione pratica delle escursioni più belle da fare alle Canarie, con consigli aggiornati su accessi, permessi, zone dove dormire e tempi realistici. Alcune visite oggi richiedono prenotazione obbligatoria o hanno limitazioni per proteggere l’ambiente: prima di partire conviene sempre verificare sui siti ufficiali, soprattutto per Teide, Barranco di Masca, Roque Nublo, Timanfaya e le aree dei parchi nazionali.
Tabella rapida: quale escursione scegliere alle Canarie
| Isola | Escursione consigliata | Durata indicativa | Livello | Da sapere |
|---|---|---|---|---|
| Tenerife | Teide, Masca, Anaga | Mezza giornata / giornata intera | Facile-medio, impegnativo per Masca | Permessi e prenotazioni possono essere obbligatori |
| Gran Canaria | Roque Nublo, Pico de las Nieves, Barranco de Guayadeque | 2-6 ore | Facile-medio | Roque Nublo ha accesso regolato in alcune fasce |
| Lanzarote | Timanfaya, La Geria, Caldera Blanca | Mezza giornata / giornata intera | Facile-medio | Nel parco si seguono percorsi autorizzati |
| Fuerteventura | Dune di Corralejo, Cofete, Calderón Hondo | 2-8 ore | Facile-medio | Vento, sole e strade sterrate richiedono attenzione |
| La Gomera | Garajonay, El Cedro, Valle Gran Rey | 2-6 ore | Facile-medio | Foresta umida: portare una giacca leggera |
| La Palma | Caldera de Taburiente, Roque de los Muchachos, Ruta de los Volcanes | Mezza giornata / giornata intera | Medio-impegnativo | Controllare meteo e stato dei sentieri |
| El Hierro | Mirador de La Peña, Sabinar, Charco Azul | Mezza giornata | Facile-medio | Isola perfetta con auto a noleggio |
| La Graciosa | Playa de las Conchas, Montaña Amarilla | Mezza giornata / giornata intera | Facile | Si arriva in traghetto da Órzola, a Lanzarote |
Tenerife: Teide, Masca e la foresta di Anaga
Tenerife è l’isola più completa per chi ama le escursioni. In una sola giornata puoi passare dalle spiagge del sud alle strade alpine del Parco Nazionale del Teide, poi scendere verso le scogliere di Los Gigantes o entrare nei boschi umidi di Anaga. È anche l’isola dove conviene pianificare di più, perché alcune esperienze molto richieste hanno posti limitati.
Parco Nazionale del Teide e salita verso il Pico del Teide
Il Teide è il simbolo di Tenerife e, con i suoi 3.715 metri, domina l’isola anche quando lo guardi dal mare. La cosa più semplice è salire in auto o con tour organizzato fino alla zona di Las Cañadas del Teide, fermandosi ai mirador lungo la strada: Roques de García, Llano de Ucanca, Minas de San José e il paesaggio lunare attorno alla TF-21 meritano già il viaggio.
Per arrivare vicino alla vetta si può usare il Teleférico del Teide, ma l’accesso al tratto finale verso il cratere, il sentiero Telesforo Bravo, è regolato da permesso. Le modalità possono cambiare e negli ultimi anni sono state introdotte regole più severe su prenotazioni, equipaggiamento e numero di visitatori: per questo conviene controllare sempre la piattaforma ufficiale Tenerife ON e acquistare l’eventuale biglietto del teleferico con anticipo. In alta stagione, nei weekend e nei periodi di vacanza spagnoli i posti finiscono rapidamente.
Il mio consiglio pratico è di non sottovalutare quota e meteo. Anche se parti da Costa Adeje o Los Cristianos con 24 gradi, in alto puoi trovare vento, freddo e forte escursione termica. Scarpe chiuse, acqua, crema solare, occhiali e una felpa sono il minimo.
Barranco di Masca: spettacolare, ma da organizzare bene
Il Barranco di Masca è una delle escursioni più emozionanti di Tenerife: una gola stretta, pareti vulcaniche scure, pietre sotto i piedi e l’oceano che compare alla fine del cammino. Non è una passeggiata improvvisata. L’accesso è regolato, i posti sono limitati e bisogna prenotare tramite il sito ufficiale del cammino. In alcune modalità è previsto anche il trasferimento in barca o il trasporto autorizzato, quindi è importante leggere bene le condizioni prima di confermare.
Se vuoi approfondire l’organizzazione, puoi leggere anche la guida dedicata al Barranco di Masca a Tenerife, utile soprattutto per capire come muoversi tra Masca, Buenavista del Norte e Los Gigantes.
Io la consiglio a chi ha passo sicuro, un minimo di allenamento e nessuna fretta. La roccia può essere scivolosa, il sole picchia forte nelle ore centrali e non sempre il percorso è disponibile in caso di maltempo o rischio sicurezza. Il sito ufficiale per organizzare l’accesso è caminobarrancodemasca.com.
Parco Rurale di Anaga: la Tenerife verde
Anaga è l’altra faccia di Tenerife. Siamo nel nord-est dell’isola, sopra La Laguna e verso Taganana, in una zona di montagne antiche, strade strette, mirador e boschi di laurisilva. Qui il clima cambia in pochi minuti: nebbia, sole, umidità e vento possono alternarsi nella stessa mattina.
Tra le escursioni più belle ci sono i sentieri attorno a Cruz del Carmen, il percorso verso Chinamada e le discese panoramiche verso Taganana o Afur. Alcuni tratti, come quelli nelle zone più sensibili del bosco, possono richiedere autorizzazione o avere limiti di accesso. Se hai poco tempo, anche solo arrivare al Mirador Pico del Inglés e poi pranzare a Taganana, con vista sull’oceano e sulle montagne, vale mezza giornata.
Gran Canaria: Roque Nublo, dune e barrancos
Gran Canaria sorprende perché in pochi chilometri passa dalla capitale vivace di Las Palmas alle montagne centrali, dai paesi bianchi come Tejeda alle dune di Maspalomas. Per le escursioni, il cuore dell’isola è la zona interna: strade panoramiche, pini canari, rocce sacre e belvedere che al tramonto sembrano sospesi.
Roque Nublo e Pico de las Nieves
Il Roque Nublo è probabilmente l’escursione più famosa di Gran Canaria. Il sentiero classico è breve ma intenso: si sale tra pini e rocce fino alla grande formazione basaltica, con vista sulla caldera di Tejeda e, nelle giornate limpide, anche sul Teide di Tenerife. Oggi l’accesso al sentiero può essere regolato con prenotazione e navette in determinate fasce orarie, mentre l’arrivo in auto privata non è sempre consentito come in passato.
Per evitare problemi, controlla prima le disponibilità e le condizioni aggiornate sul sito di prenotazione ufficiale reservasroquenublo.com. Qui trovi anche le informazioni su parcheggi dissuasori, navette e fasce disponibili. Per organizzare meglio la visita puoi leggere la guida al Roque Nublo e al Parco Rurale del Nublo.
Se hai l’auto, abbina Roque Nublo al Pico de las Nieves e a Tejeda. È una delle giornate più belle da fare a Gran Canaria, soprattutto al tramonto, ma porta una giacca: in quota l’aria cambia rapidamente.
Dune di Maspalomas e Barranco de Guayadeque
Le Dune di Maspalomas, nel sud dell’isola, sono facili da visitare e adatte anche a chi non vuole fare trekking vero e proprio. Il momento migliore è la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la sabbia non scotta e la luce è più morbida. Restare sui percorsi consentiti è importante, perché l’ecosistema dunale è delicato.
Per qualcosa di più autentico, il Barranco de Guayadeque è un’ottima escursione tra Agüimes e Ingenio: case-grotta, pareti rocciose, piccoli ristoranti scavati nella montagna e sentieri non troppo difficili. È una visita perfetta se dormi a Las Palmas o nel sud e vuoi vedere un volto meno balneare di Gran Canaria.
Lanzarote: Timanfaya, vulcani e vigneti neri
Lanzarote sembra disegnata con lava, vento e silenzio. Qui le escursioni più belle non sono sempre lunghe, ma hanno un impatto visivo fortissimo. Il paesaggio cambia tra Yaiza, La Geria, El Golfo, Famara e il nord di Haría, e molte visite si possono combinare in itinerari di mezza giornata.
Parco Nazionale di Timanfaya
Il Parco Nazionale di Timanfaya è una tappa obbligata. La visita classica alle Montañas del Fuego si effettua con il bus ufficiale del parco lungo la Ruta de los Volcanes; non si può girare liberamente tra i crateri. Gli orari, la capienza e le modalità di acquisto dei biglietti possono variare, e nei periodi di maggiore affluenza si formano code: meglio arrivare presto e scaricare il biglietto o il QR prima di entrare nella zona, dove la copertura mobile può essere debole.
Se vuoi camminare davvero in ambiente vulcanico, valuta la Caldera Blanca, fuori dal cuore più protetto di Timanfaya. È un trekking più libero e panoramico, ma esposto al sole e al vento: acqua, cappello e scarpe con buona suola sono indispensabili.
La Geria, El Golfo e Los Hervideros
Una delle giornate che ricordo con più piacere a Lanzarote è stata tra i vigneti neri di La Geria, il lago verde di El Golfo e le scogliere di Los Hervideros. Non è un’escursione faticosa, ma racconta bene l’isola: viti protette da muretti semicircolari, lava solidificata, oceano che esplode nelle cavità della roccia e piccoli villaggi dove fermarsi a mangiare pesce.
Fuerteventura: dune, vulcani e spiagge selvagge
Fuerteventura è più orizzontale, più arida, più battuta dal vento. Qui le escursioni non cercano la foresta o la grande quota, ma spazi aperti e paesaggi essenziali. Le distanze sono importanti: da Corralejo a Cofete serve tempo, e alcune strade sterrate vanno affrontate con prudenza.
Dune di Corralejo e Isla de Lobos
Le Dune di Corralejo sono una delle escursioni più semplici e scenografiche dell’isola. Si trovano nel nord-est, vicino a Corralejo, e si possono visitare anche senza guida. La luce migliore arriva al mattino presto, quando il vento ha ridisegnato la sabbia e il mare appare di un azzurro quasi irreale.
Da Corralejo partono anche le barche per Isla de Lobos, piccola isola protetta tra Fuerteventura e Lanzarote. L’accesso richiede autorizzazione e i posti sono limitati: conviene organizzarsi prima, soprattutto in alta stagione. Una volta sull’isola, il giro verso il faro, la Montaña La Caldera e le piscine naturali regala una giornata lenta e bellissima.
Cofete e Calderón Hondo
Cofete, nella penisola di Jandía, è una delle spiagge più potenti delle Canarie. Non è una spiaggia “comoda”: la strada è lunga, sterrata e panoramica, il mare può essere pericoloso e il vento forte. Ma il colpo d’occhio, con le montagne alle spalle e l’oceano davanti, resta difficile da dimenticare.
Più facile e adatta a una mezza giornata è l’escursione al Calderón Hondo, vicino a Lajares. Il sentiero sale fino al bordo di un cratere vulcanico e offre una bella vista sul nord dell’isola. È perfetto anche con bambini abituati a camminare, evitando però le ore più calde.
La Gomera: Garajonay e i sentieri nella laurisilva
La Gomera è piccola, ma per chi ama camminare è una delle isole più intense. Il centro è occupato dal Parco Nazionale di Garajonay, una foresta di laurisilva che sembra appartenere a un’altra epoca. Arrivando da Tenerife in traghetto a San Sebastián de La Gomera, si può visitare l’isola in giornata, ma dormirci almeno una notte cambia completamente l’esperienza.
Da El Contadero a El Cedro
Uno dei percorsi più belli e accessibili è quello tra El Contadero ed El Cedro, nel cuore del parco. Il sentiero attraversa boschi umidi, muschi, felci e ruscelli; quando arriva la nebbia, l’atmosfera diventa quasi cinematografica. Il fondo può essere scivoloso, quindi meglio evitare sandali o scarpe lisce.
Se vuoi un’esperienza più panoramica, abbina il parco ai mirador verso Valle Gran Rey o alla zona di Agulo, uno dei paesi più belli dell’isola. La Gomera non si misura in chilometri, ma in curve: gli spostamenti richiedono più tempo di quanto sembri sulla mappa.
La Palma: Caldera de Taburiente e Ruta de los Volcanes
La Palma, “La Isla Bonita”, è forse l’isola più adatta a chi vuole fare trekking vero. È verde, ripida, vulcanica e luminosa. Qui si passa dai boschi della Caldera de Taburiente ai paesaggi lavici del sud, fino agli osservatori astronomici del Roque de los Muchachos.
Caldera de Taburiente
La Caldera de Taburiente è il cuore naturale di La Palma. Le escursioni possono essere semplici, come la visita ai mirador, oppure più impegnative, con percorsi nel fondo della caldera e dislivelli importanti. Alcuni accessi, come la zona della Cumbrecita, possono richiedere prenotazione o essere soggetti a limitazioni di parcheggio.
Prima di partire controlla lo stato dei sentieri, il meteo e le eventuali allerte. Dopo piogge intense o vento forte, alcuni tratti possono diventare poco sicuri. La Palma è meravigliosa, ma non è un parco giochi: va affrontata con rispetto.
Ruta de los Volcanes e Roque de los Muchachos
La Ruta de los Volcanes è una delle camminate più iconiche delle Canarie. Attraversa creste, coni vulcanici e paesaggi aperti, spesso con vento forte e tratti esposti al sole. È adatta a chi ha allenamento e sa gestire percorsi lunghi.
Il Roque de los Muchachos, invece, è raggiungibile anche in auto e offre uno dei panorami più spettacolari dell’arcipelago. Siamo sopra le nuvole, accanto agli osservatori astronomici: al tramonto, se il meteo è dalla tua parte, il paesaggio sembra sospeso tra cielo e oceano.
El Hierro: l’isola lenta tra mirador, piscine naturali e vulcani
El Hierro è la più tranquilla tra le isole principali. Non è la scelta giusta se cerchi vita notturna o grandi resort, ma è perfetta per chi vuole guidare senza fretta, fermarsi ai mirador e camminare in luoghi poco affollati.
Tra le tappe più belle ci sono il Mirador de La Peña, progettato da César Manrique, la zona ventosa del Sabinar, le piscine naturali di Charco Azul e il paesaggio vulcanico attorno a La Restinga. Per chi fa immersioni, El Hierro è una delle destinazioni più interessanti delle Canarie, soprattutto nella riserva marina del Mar de Las Calmas.
La Graciosa: spiagge, silenzio e strade di sabbia
La Graciosa si raggiunge in traghetto da Órzola, nel nord di Lanzarote, e appena scendi a Caleta de Sebo capisci che il ritmo è diverso. Non ci sono grandi strade asfaltate, il paesaggio è secco e luminoso, e l’isola si visita a piedi, in bici o con servizi autorizzati.
L’escursione più classica porta a Playa de las Conchas, una spiaggia ampia e selvaggia con vista sugli isolotti del nord. Bellissima, ma attenzione al mare: spesso è forte e non adatto al bagno. Più riparata, in base alle condizioni, può essere la zona di Montaña Amarilla, nel sud dell’isola.
Parchi, attività in mare e attrazioni per famiglie
Non tutte le escursioni alle Canarie devono essere trekking. A Tenerife, per esempio, molte famiglie scelgono Siam Park, Loro Parque, Jungle Park, Aqualand, Monkey Park o escursioni in barca per vedere delfini e balene pilota nella zona tra Los Cristianos, Puerto Colón e Los Gigantes. Per queste attività i prezzi cambiano spesso in base a stagione, orario e tipo di biglietto: meglio prenotare in anticipo nei periodi di maggiore affluenza.
Tra le attività in mare più diffuse ci sono kayak, snorkeling, vela, parasailing e tour in catamarano. Io preferisco le uscite più piccole e meno rumorose, soprattutto quando si parla di fauna marina: scegliere operatori responsabili fa davvero la differenza.

Dove dormire per fare le escursioni più belle
La scelta della zona dove dormire cambia molto l’esperienza. Se vuoi fare escursioni, spesso conviene evitare di basarsi solo sulla spiaggia più famosa e scegliere una posizione comoda per le strade interne, i porti o i parchi naturali. Qui sotto trovi alcune basi pratiche, con hotel conosciuti e adatti a chi vuole muoversi durante il giorno.
| Isola / zona | Perché dormire qui | Hotel consigliati |
|---|---|---|
| Tenerife Sud: Costa Adeje / Los Cristianos | Comoda per Teide, escursioni in barca, Masca e aeroporto sud. Zona pratica se vuoi alternare trekking e mare. | Iberostar Selection Sábila, moderno e comodo per coppie; H10 Atlantic Sunset, più tranquillo e adatto a chi cerca servizi completi. |
| Tenerife Nord: La Laguna / Puerto de la Cruz | Perfetta per Anaga, La Orotava e il versante verde dell’isola. Clima più fresco e atmosfera più locale. | La Laguna Gran Hotel, centrale e pratico; Hotel Botanico & The Oriental Spa Garden, elegante e comodo per esplorare il nord. |
| Gran Canaria: Tejeda / Las Palmas | Tejeda è ideale per Roque Nublo e montagne; Las Palmas è più comoda se vuoi città, spiaggia urbana e collegamenti. | Parador de Cruz de Tejeda, panoramico in quota; Santa Catalina, a Royal Hideaway Hotel, storico e raffinato a Las Palmas. |
| Lanzarote: Yaiza / Costa Teguise | Yaiza è vicina a Timanfaya e La Geria; Costa Teguise è più servita e comoda per muoversi verso nord e centro isola. | Hotelito La Era B&B, piccolo e caratteristico a Yaiza; Barceló Teguise Beach, comodo per una base mare-servizi. |
| Fuerteventura: Corralejo / Costa Calma | Corralejo è perfetta per dune, Lobos e nord; Costa Calma è comoda per Jandía e le spiagge del sud. | Secrets Bahía Real Resort & Spa, fronte mare a Corralejo; H10 Tindaya, pratico per il sud. |
| La Gomera: San Sebastián / Valle Gran Rey | San Sebastián è comoda per il traghetto; Valle Gran Rey è più scenografica e rilassata, ottima dopo i sentieri. | Parador de La Gomera, vista splendida e atmosfera classica; Hotel Gran Rey, comodo per mare e tramonti. |
| La Palma: Los Llanos / Santa Cruz de La Palma | Los Llanos è ottima per Caldera de Taburiente; Santa Cruz è più comoda per aeroporto, porto e servizi. | Hotel Hacienda de Abajo, elegante e storico a Tazacorte; H10 Taburiente Playa, pratico vicino a Santa Cruz. |
| El Hierro: Valverde / La Restinga | Valverde è comoda per girare l’isola; La Restinga è la base migliore per immersioni e sud vulcanico. | Parador de El Hierro, isolato e scenografico; Hotel Puntagrande, particolare e romantico sul mare. |
| La Graciosa: Caleta de Sebo | La base naturale dell’isola, vicino al porto e ai servizi essenziali. Ideale per vivere La Graciosa senza fretta. | Evita Beach Apartamentos, comodo per soggiorni indipendenti; appartamenti locali a Caleta de Sebo, da prenotare con anticipo. |
Consigli pratici prima di partire
Per le escursioni alle Canarie porto sempre nello zaino poche cose, ma giuste: almeno 1,5 litri d’acqua, crema solare, cappello, occhiali, una felpa leggera per la quota, scarpe con buona suola e una batteria esterna. Nei parchi naturali il telefono può prendere poco, quindi scaricare mappe offline e biglietti prima di partire evita molti problemi.
Il periodo migliore per camminare è spesso tra ottobre e maggio, quando il caldo è più gestibile. In estate si può comunque fare trekking, ma conviene partire presto, evitare le ore centrali e scegliere percorsi in quota o zone più ventilate. Dopo piogge intense, vento forte o allerte meteo, meglio rinviare: alle Canarie il meteo cambia rapidamente tra costa, montagna e versanti opposti della stessa isola.
Per i documenti, le Canarie fanno parte della Spagna e dell’area Schengen: per i cittadini italiani è normalmente sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. Le regole possono però cambiare in base alla nazionalità e alla situazione personale, quindi prima del viaggio è sempre consigliabile controllare la scheda aggiornata su viaggiaresicuri.it.
Le Canarie danno il meglio quando si visitano con calma: una giornata sul Teide, una nella laurisilva, una tra dune o vulcani e una senza programma, lasciando spazio alle deviazioni. È lì, spesso, che arriva il ricordo più bello del viaggio.





