Tenerife l’ho capita davvero camminando. In auto puoi attraversarla da nord a sud in poco tempo, ma è solo sui sentieri che l’isola cambia faccia: il vento freddo del Teide, l’odore di laurisilva ad Anaga, le curve secche di Teno, il nero della lava attorno al Chinyero e poi, all’improvviso, l’oceano che compare sotto i piedi.

Fare trekking a Tenerife non significa solo salire sul vulcano. Il Parco Nazionale del Teide resta il grande protagonista, ma l’isola offre percorsi molto diversi tra loro: camminate facili tra rocce vulcaniche, sentieri di montagna ad alta quota, foreste umide nel nord-est, gole spettacolari e cammini panoramici vicino al mare. La cosa importante è scegliere bene in base alla stagione, al meteo e al proprio allenamento.

Negli ultimi anni alcune regole sono cambiate, soprattutto per i sentieri più delicati. Per questo conviene organizzarsi prima: alcuni percorsi richiedono prenotazione obbligatoria, altri possono chiudere per vento, pioggia, rischio frane, ghiaccio o lavori di manutenzione. Il consiglio più pratico è semplice: prima di partire controlla sempre le condizioni aggiornate sui siti ufficiali, in particolare Tenerife ON per i sentieri regolamentati.

I migliori sentieri per fare trekking a Tenerife
I migliori sentieri per fare trekking a Tenerife

Quando fare trekking a Tenerife

Il bello di Tenerife è che si può camminare quasi tutto l’anno, ma non tutti i sentieri sono adatti in ogni periodo. Nel sud, tra Adeje, Arona, Los Cristianos e Costa Adeje, il clima è spesso più secco e soleggiato. Nel nord, tra La Orotava, Puerto de la Cruz, La Laguna e il Parco Rurale di Anaga, l’ambiente è più verde e umido, con nuvole frequenti e sentieri che possono diventare scivolosi.

Per il Teide il discorso è diverso: si sale oltre i 2.000 metri e, in alcuni percorsi, si arriva vicino ai 3.700 metri. Anche se parti dal mare in maglietta, lassù puoi trovare vento forte, freddo, neve o ghiaccio. Io ho imparato a non fidarmi mai solo del meteo della costa: prima di salire verso il Parco Nazionale controllo sempre le previsioni specifiche per la zona del Teide e lo stato dei sentieri.

In generale, i mesi migliori per camminare sono ottobre, novembre, dicembre, marzo, aprile e maggio. In estate si può fare trekking, ma conviene partire presto, evitare le ore centrali e portare più acqua del solito. In inverno il Teide può regalare giornate limpidissime, ma anche condizioni da vera montagna.

I migliori sentieri di trekking a Tenerife

Non esiste un solo “miglior trekking” a Tenerife: dipende da cosa cerchi. Se vuoi paesaggi vulcanici, scegli il Teide. Se vuoi foresta, vai ad Anaga. Se vuoi una gola spettacolare, guarda Masca o Barranco del Infierno. Se ami i panorami sull’oceano, Teno e Los Gigantes sono difficili da battere.

1. Pico del Teide e sentiero Telesforo Bravo

Il Pico del Teide, con i suoi 3.715 metri, è il punto più alto della Spagna. La salita finale alla vetta avviene tramite il sentiero PNT 10 Telesforo Bravo, che parte dalla stazione superiore della funivia, La Rambleta, a circa 3.555 metri.

Il tratto non è lungo, circa 0,7 km, ma non va sottovalutato: l’altitudine si sente, la pendenza è decisa e bisogna camminare piano. Quando ci sono stato, la parte più sorprendente non è stata solo la vista dalla cima, ma il contrasto tra il silenzio, l’odore sulfureo vicino al cratere e l’oceano lontanissimo sotto le nuvole.

Per accedere al sentiero è necessaria una prenotazione/autorizzazione preventiva. Dal 2026 alcune fasce e alcuni sentieri del Teide sono soggetti a tariffe pubbliche per i non residenti a Tenerife. Le condizioni possono variare in base a giorno, orario, residenza e modalità di accesso, quindi è meglio controllare sempre la scheda aggiornata su Tenerife ON prima di organizzare la salita.

Un dettaglio importante: il permesso per il Telesforo Bravo non è un biglietto della funivia. Sono due cose diverse. Se vuoi salire con la funivia, devi prenotare anche il biglietto sul sito del Teleférico del Teide. Inoltre, se la funivia chiude per vento o meteo avverso, il permesso del sentiero non garantisce automaticamente una soluzione alternativa.

Se vuoi approfondire la zona del vulcano, può esserti utile leggere anche la guida interna su come visitare il Vulcano Teide a Tenerife.

2. Montaña Blanca – La Rambleta

La salita da Montaña Blanca a La Rambleta è uno dei trekking più classici per chi vuole vivere il Teide a piedi, senza limitarsi alla funivia. Il percorso attraversa un paesaggio lunare, con pietra pomice chiara, colate laviche, grandi bombe vulcaniche e una sensazione di spazio aperto che raramente si trova altrove sull’isola.

È però un itinerario impegnativo: si cammina in alta quota, con forte dislivello e poca ombra. Non è una passeggiata turistica. Serve buon allenamento, scarpe da trekking vere, giacca antivento, acqua e qualcosa da mangiare. Anche per questo sentiero possono essere richieste prenotazione e tariffa in determinate fasce: verifica sempre le regole aggiornate prima di partire.

Da Puerto de la Cruz si raggiunge la zona del Teide in circa 1 ora – 1 ora e 15 minuti in auto, passando da La Orotava e dalla strada TF-21. Da Costa Adeje o Los Cristianos calcola circa 1 ora e 15 minuti – 1 ora e 30 minuti, a seconda del traffico e delle soste.

3. Roques de García: il trekking più scenografico e accessibile del Teide

Se vuoi un sentiero vulcanico bellissimo ma più gestibile, scegli i Roques de García. Il percorso parte vicino al Parador de Las Cañadas del Teide e gira attorno a formazioni rocciose spettacolari, con il Teide sempre sullo sfondo. È una delle camminate che consiglio a chi visita il parco per la prima volta, perché regala molto senza richiedere una preparazione da escursionista esperto.

Il giro completo è di circa 3,5 km e richiede in media 1 ora e mezza – 2 ore, considerando soste fotografiche. La prima parte è semplice, mentre il tratto di risalita finale può essere più faticoso, soprattutto con il sole. Meglio farlo al mattino o nel tardo pomeriggio, quando la luce sulle rocce diventa più calda e il paesaggio sembra quasi irreale.

4. Alto de Guajara: il balcone sul Teide

L’Alto de Guajara è uno dei miei panorami preferiti di Tenerife. Non sali sul Teide, ma lo guardi da una posizione privilegiata, con tutta la caldera sotto di te. Il sentiero parte dalla zona di El Portillo o dal settore del Parador, a seconda della variante scelta, e richiede un buon passo.

È un trekking più serio rispetto ai Roques de García: ci sono tratti esposti al sole, dislivello e pietraia. Nelle giornate limpide, però, la vista ripaga tutto. Si vedono il Teide, Pico Viejo, la distesa delle Cañadas e, quando l’aria è pulita, anche altre isole delle Canarie.

Lo consiglio a chi ha già un po’ di esperienza e vuole una giornata di montagna senza affrontare la vetta del Teide. Da evitare con vento forte, temporali o scarsa visibilità.

5. Parco Rurale di Anaga: la Tenerife verde e selvaggia

Il Parco Rurale di Anaga, nel nord-est dell’isola, sembra un’altra Tenerife. Qui non ci sono paesaggi aridi e vulcanici, ma montagne verdi, creste strette, villaggi isolati, felci giganti e boschi di laurisilva. La base più comoda è San Cristóbal de La Laguna, da cui in circa 30–40 minuti si raggiungono diversi punti di partenza.

Tra i percorsi più belli ci sono quelli nella zona di Cruz del Carmen, il sentiero verso Chinamada, la zona di Taganana e i cammini panoramici verso Benijo. Qui il meteo cambia in fretta: puoi partire con il sole e ritrovarti in mezzo alla nebbia nel giro di pochi minuti. Scarpe con buona aderenza sono fondamentali, perché il terreno umido può diventare molto scivoloso.

Un sentiero molto richiesto è El Pijaral, conosciuto anche come “Bosco Incantato”. Per proteggerlo, l’accesso è regolamentato e richiede prenotazione tramite Tenerife ON. Non andare senza autorizzazione: i controlli esistono e, soprattutto, il limite di accessi serve a conservare un ambiente davvero fragile.

6. Barranco de Masca: spettacolare, ma da prenotare

Il Barranco de Masca è uno dei trekking più famosi di Tenerife. Si parte dal borgo di Masca, nel Parco Rurale di Teno, e si scende dentro una gola spettacolare fino alla costa. Le pareti rocciose, la luce che entra dall’alto e il silenzio del barranco creano un ambiente unico, ma non è un percorso da improvvisare.

L’accesso al sentiero è regolamentato e va prenotato sul sito ufficiale del Camino del Barranco de Masca. In alcune modalità può essere necessario organizzare anche il trasferimento in barca verso Los Gigantes, oppure seguire le indicazioni aggiornate sulla logistica del rientro. Le regole possono cambiare in base a sicurezza, mare, meteo e gestione del flusso di visitatori.

La strada per arrivare a Masca è panoramica ma piena di curve. Se parti dal sud, da Los Cristianos o Costa Adeje, calcola almeno 1 ora – 1 ora e 20 minuti in auto, senza contare il tempo per parcheggiare. Se soffri le strade strette o non vuoi guidare, valuta un’escursione organizzata o i mezzi pubblici, controllando bene orari e coincidenze.

7. Barranco del Infierno ad Adeje

Il Barranco del Infierno è uno dei percorsi più comodi per chi dorme nel sud di Tenerife, soprattutto tra Costa Adeje, Playa de las Américas e Los Cristianos. Si trova nel comune di Adeje e offre un ambiente molto diverso dalla costa turistica: una gola naturale, pareti rocciose, vegetazione e un sentiero controllato.

Il percorso è di circa 6,5 km andata e ritorno e richiede in media 3 ore, con passo tranquillo e soste. L’accesso è limitato e si prenota sul sito ufficiale del Barranco del Infierno. Anche se non è un trekking estremo, casco e regole di sicurezza vanno rispettati: il barranco è un ambiente naturale, non un parco urbano.

È una buona scelta se vuoi inserire mezza giornata di camminata senza allontanarti troppo dal sud. Dopo il trekking puoi fermarti nel centro storico di Adeje o rientrare verso il mare per il tramonto.

8. Chinyero: camminare tra le lave dell’ultima eruzione storica

Il Chinyero è un trekking meno scenografico del Teide in senso “monumentale”, ma molto interessante. Si cammina tra colate laviche scure, pini canari e terreni vulcanici legati all’eruzione del 1909, l’ultima eruzione storica avvenuta a Tenerife.

Il percorso ad anello nella zona del Chinyero è generalmente più accessibile rispetto ai grandi sentieri del Teide, ma resta un ambiente naturale dove servono scarpe adatte. È una bella opzione se vuoi un’esperienza vulcanica meno affollata, soprattutto partendo da Santiago del Teide, Garachico o Icod de los Vinos.

Tabella rapida dei sentieri consigliati

Sentiero / zonaAreaDifficoltàTempo indicativoPrenotazioneConsigliato a
PNT 10 Telesforo BravoTeideAlta per quota e pendenzaCirca 45 minuti solo salita finale, tramite Tenerife ONChi vuole salire alla vetta del Teide
Montaña Blanca – La RambletaTeideAlta5–6 ore circa, secondo passo e varianteDa verificare, spesso richiesta per fasce e tratte regolamentateEscursionisti allenati
Roques de GarcíaTeideMedia/facile1,5–2 oreDi norma no, salvo restrizioni temporaneePrima esperienza nel Parco del Teide
Alto de GuajaraTeide / Las CañadasMedia/alta4–5 oreDa verificare prima della partenzaChi cerca panorami e montagna vera
El PijaralAnagaMedia2,5–3,5 ore, tramite Tenerife ONAmanti della laurisilva
MascaTenoMedia/altaVariabile secondo modalità e logistica, sito ufficiale MascaChi vuole un barranco spettacolare
Barranco del InfiernoAdejeMediaCirca 3 ore, sito ufficialeChi dorme nel sud e vuole un trekking comodo
ChinyeroSantiago del Teide / nord-ovestMedia/facile2–3 oreDi norma no, salvo restrizioniPaesaggi lavici e poca folla

Cosa portare per fare trekking a Tenerife

La cosa più sbagliata che si possa fare a Tenerife è pensare: “è un’isola, quindi basta vestirsi da mare”. Sui sentieri cambia tutto. Io nello zaino tengo sempre una combinazione abbastanza semplice, ma mi ha salvato più di una volta, soprattutto sul Teide e ad Anaga.

  • Scarpe da trekking o scarpe con suola ben scolpita: molte pietre vulcaniche sono abrasive e instabili.
  • Acqua: almeno 1,5 litri a persona per trekking brevi, di più in estate o sul Teide.
  • Giacca antivento: indispensabile in quota, anche quando sulla costa fa caldo.
  • Protezione solare, cappello e occhiali: nel Parco del Teide l’esposizione è forte.
  • Snack energetici: frutta secca, barrette, panino leggero.
  • Telefono carico e, se possibile, traccia offline: in alcune zone il segnale non è stabile.
  • Documento e copia della prenotazione quando il sentiero è regolamentato.

Per i sentieri del Teide soggetti a regole specifiche può essere richiesto anche equipaggiamento obbligatorio, soprattutto in presenza di ghiaccio, neve o condizioni invernali. Non improvvisare: se il sito ufficiale indica ramponi, casco, luce frontale o materiale tecnico, significa che la gita è già passata da “passeggiata” a vera attività di montagna.

Come muoversi tra i sentieri

Per fare trekking a Tenerife, l’auto resta la soluzione più pratica. Molti punti di partenza sono in zone montane, con orari dei bus non sempre comodi per un’escursione. Se vuoi organizzarti in autonomia, può esserti utile la guida interna sul noleggio auto a Tenerife.

Detto questo, alcune zone si possono raggiungere anche con i bus TITSA, soprattutto La Laguna, Puerto de la Cruz, Adeje, Los Cristianos e alcune tratte verso il Teide. Il limite è la flessibilità: se il sentiero finisce tardi o il meteo cambia, avere l’auto semplifica molto.

Attenzione anche ai parcheggi. A Roques de García, El Portillo, Cruz del Carmen e Masca nei giorni più richiesti i posti possono riempirsi presto. La partenza al mattino non è solo una questione di caldo: spesso è il modo più semplice per trovare parcheggio e camminare con meno persone intorno.

Mappa dei principali luoghi per trekking a Tenerife

Questa mappa è utile per orientarsi tra le zone citate: Teide al centro dell’isola, Anaga a nord-est, Masca e Teno a nord-ovest, Barranco del Infierno nel sud-ovest vicino ad Adeje.

Dove dormire per fare trekking a Tenerife

La zona migliore dove dormire dipende dai sentieri che vuoi fare. Se il viaggio è soprattutto trekking, io eviterei di scegliere l’alloggio solo in base alla spiaggia: meglio ragionare sulle distanze reali, perché Tenerife sembra piccola ma le strade di montagna allungano molto i tempi.

Puerto de la Cruz e La Orotava: comode per Teide, nord e Chinyero

Puerto de la Cruz è una buona base se vuoi alternare il Teide, La Orotava, Icod de los Vinos, Garachico e i sentieri del nord. Ha ristoranti, passeggiate sul mare, servizi e un’atmosfera più canaria rispetto ad alcune località del sud. La Orotava è ancora più vicina alla strada che sale verso il Teide, ma è meno “vacanziera” la sera.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Puerto de la Cruz

La Laguna: ideale per Anaga

San Cristóbal de La Laguna è probabilmente la base più intelligente per esplorare Anaga. Il centro storico è piacevole, ci sono locali e ristoranti, e in poco tempo si raggiungono Cruz del Carmen, Mercedes e le strade verso Taganana e Benijo. Il clima è più fresco e umido rispetto al sud: ottimo per camminare, meno per chi cerca vita da spiaggia.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a La Laguna

Costa Adeje, Los Cristianos e Playa de las Américas: comode per il sud

Se vuoi fare Barranco del Infierno, qualche escursione organizzata verso Masca e giornate di mare, il sud è molto comodo. Costa Adeje è più curata e resort-oriented, Los Cristianos è pratica e vivace senza essere eccessiva, mentre Playa de las Américas è più adatta a chi vuole anche vita serale.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Costa Adeje

Los Gigantes e Puerto de Santiago: ottime per Masca e Teno

Los Gigantes e Puerto de Santiago sono perfette se vuoi stare vicino alle scogliere, a Masca e alla zona di Teno. Sono località più tranquille rispetto a Las Américas, con tramonti bellissimi e un’atmosfera rilassata. Per il trekking sono comode, ma tieni presente che le strade verso l’interno sono tortuose e richiedono tempo.

Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Los Gigantes

Hotel consigliati per zona

Ho scelto strutture in zone pratiche per chi vuole camminare, non solo “belle da catalogo”. Prima di prenotare controlla sempre posizione esatta, parcheggio, condizioni di cancellazione e recensioni recenti, perché servizi e gestione possono cambiare nel tempo.

ZonaHotel consigliatoPerché sceglierloIdeale per
Puerto de la CruzHotel Botánico & The Oriental Spa GardenStruttura elegante, comoda se vuoi rientrare da una giornata sul Teide e concederti relax vero. Buona soluzione per chi cerca comfort alto e una base tranquilla nel nord.Coppie, viaggio comodo, trekking + benessere
Puerto de la CruzHotel ValleMarPosizione centrale sul lungomare, pratica per uscire a piedi la sera. Buona scelta se vuoi servizi vicini senza usare sempre l’auto.Chi vuole nord, mare e ristoranti vicini
La LagunaLa Laguna Gran HotelComodo per visitare il centro storico e partire verso Anaga. Atmosfera cittadina, parcheggi e collegamenti più semplici rispetto ai borghi interni.Anaga, weekend attivo, viaggiatori senza mare fisso
La LagunaLaguna Nivaria Hotel & SpaSoluzione storica e centrale, adatta a chi vuole dormire in città e muoversi verso Anaga al mattino presto.Coppie, cultura, trekking nel nord-est
Costa AdejeGF VictoriaHotel moderno e molto comodo per chi vuole alternare trekking leggeri, mare e servizi di livello. Posizione pratica per Adeje e il sud.Famiglie, coppie, vacanza attiva ma comoda
Costa AdejeH10 Costa Adeje PalaceBuona soluzione fronte mare, utile se vuoi rientrare da Barranco del Infierno o da un’escursione e restare in una zona servita.Mare + escursioni, soggiorno rilassato
Los CristianosParadise Park Fun Lifestyle HotelScelta pratica per chi vuole restare nel sud, con servizi vicini e collegamenti comodi. Buona base se non vuoi guidare ogni sera.Famiglie, coppie, prima volta a Tenerife
Los Gigantes / Puerto de SantiagoRoyal Sun ResortPanorami molto belli sulle scogliere e posizione interessante per Teno, Masca e la costa ovest. Meglio avere l’auto.Coppie, famiglie, tramonti e trekking a Teno
Los Gigantes / Puerto de SantiagoBarceló SantiagoPosizione scenografica tra oceano e scogliere, comoda per chi vuole una base più tranquilla rispetto al sud più turistico.Relax, escursioni in barca, Masca e Teno

Trekking guidato o fai da te?

Molti sentieri di Tenerife si possono fare in autonomia, ma non tutti. Per i percorsi semplici e ben segnalati, come Roques de García o alcune camminate ad Anaga, basta prepararsi bene e controllare le condizioni. Per itinerari più complessi, per la salita al Teide, per Masca o per zone poco conosciute, una guida locale può fare la differenza.

Non è solo una questione di sicurezza. Una guida ti aiuta a leggere il paesaggio: capisci perché certe rocce hanno colori diversi, quali piante sono endemiche, come cambia il clima tra nord e sud e perché Tenerife è molto più complessa di una semplice isola di mare.

Se hai pochi giorni e vuoi evitare errori logistici, un’escursione guidata al Teide, ad Anaga o a Masca può essere la scelta più comoda. Se invece ami organizzare tutto da solo, dedica tempo alle prenotazioni, scarica le mappe offline e lascia sempre margine: a Tenerife il meteo decide più dell’itinerario scritto sulla carta.

Regole importanti e sicurezza

I sentieri di Tenerife attraversano ambienti fragili. Sembra banale, ma vale la pena ripeterlo: non uscire dai tracciati, non raccogliere pietre o piante, non accendere fuochi, non lasciare rifiuti e non sottovalutare i cartelli di chiusura. In alcune zone le multe possono essere pesanti, ma il punto vero è un altro: basta poco per rovinare luoghi che hanno impiegato secoli a formarsi.

Prima di iniziare un trekking, soprattutto in montagna, avvisa qualcuno del percorso che vuoi fare. In caso di emergenza il numero da chiamare è il 112. Se viaggi dall’Italia, per informazioni aggiornate su documenti, sicurezza e indicazioni generali per l’estero è sempre consigliabile consultare anche Viaggiare Sicuri prima della partenza.

Il mio consiglio per un primo viaggio trekking a Tenerife

Se è la tua prima volta sull’isola e vuoi un assaggio completo, organizzerei così: un giorno nel Parco Nazionale del Teide con Roques de García e miradores, un giorno ad Anaga scegliendo un sentiero tra Cruz del Carmen e Taganana, una mezza giornata al Barranco del Infierno se dormi nel sud, e una giornata nella zona di Masca / Teno se riesci a prenotare e gestire bene gli spostamenti.

Il Teide ti fa capire la forza vulcanica di Tenerife, Anaga ti mostra l’isola più antica e verde, Teno ti regala le strade e i panorami più drammatici. Mettendoli insieme, Tenerife smette di essere solo una destinazione di mare e diventa un piccolo continente da attraversare a piedi.

Camminare qui richiede un po’ di attenzione, ma ripaga con paesaggi che cambiano continuamente. Parti presto, porta rispetto per la montagna e lascia sempre spazio all’imprevisto: spesso, a Tenerife, il momento più bello arriva proprio tra un sentiero programmato e una deviazione non prevista.

Rispondi