La prima cosa da sapere sui Jameos del Agua non riguarda la piscina bianca o l’auditorium: riguarda l’acqua che arriva dal mare. In giornate di maree vive, il passaggio può bagnarsi e, se serve, si attraversa anche a piedi nudi per non scivolare e per non rovinare il percorso. È uno di quei dettagli che ti evitano fastidi, soprattutto se arrivi con scarpe aperte o con bambini.
Jameos del Agua è uno dei luoghi simbolo di Lanzarote, nel nord dell’isola, lungo la strada tra Arrieta e Órzola, nel territorio di Haría. È un tratto del grande tunnel lavico generato dal vulcano La Corona, trasformato in un centro di arte e visita ambientale da César Manrique, con una logica semplice: interventi minimi, geometrie pulite, colori che fanno da cornice alla roccia vulcanica e alla luce.
Cosa sono i Jameos e perché qui la lava sembra ancora viva
Un jameo è un’apertura creata dal crollo parziale del tetto di un tubo lavico. Nel caso dei Jameos del Agua, cammini dentro e fuori dalla stessa “galleria” naturale: tratti coperti, cavità a cielo aperto, salti di luce improvvisi. Il percorso classico collega tre ambienti principali:
Jameo Chico: l’ingresso scenografico, con scale e balaustre che scendono verso la laguna interna. Qui c’è anche l’area bar con affaccio sull’acqua.
Laguna sotterranea: l’acqua è limpidissima perché arriva per filtrazione marina. Qui vivono i famosi granchi ciechi albini (specie protetta), simbolo del sito.
Jameo Grande: l’apertura più ampia, con il giardino e la piscina iconica. La piscina è parte dell’installazione e non è balneabile.
Più avanti si incontra l’auditorium naturale, e alla fine la Casa de los Volcanes, lo spazio museale con contenuti su geologia e vulcanismo, utile anche se non sei un appassionato perché rende leggibile ciò che hai appena attraversato.
La visita, passo per passo: come si svolge davvero
Ingresso e prime sale
All’arrivo trovi biglietteria e controlli all’ingresso, poi si scende dentro il tubo lavico. La prima parte si percorre lentamente perché l’occhio deve adattarsi: ombra, luce radente sulla roccia, umidità che cambia di pochi metri in pochi metri. La laguna è il punto dove molte persone si fermano di più, ma conviene guardare con calma senza appoggiarsi alle protezioni e senza gesti inutili: l’ecosistema è fragile.
Giardino e piscina
Uscendo nel Jameo Grande l’atmosfera cambia: bianco, verde, nero. Se c’è vento da nord, qui lo senti più che altrove; se invece la giornata è calma, il punto migliore è la fascia laterale, dove la luce entra senza riflessi e la piscina si vede intera.
Auditorium e Casa de los Volcanes
L’auditorium è una cavità naturale con una resa acustica particolare, usata per eventi e spettacoli in date specifiche. La Casa de los Volcanes è l’ultima tappa: considerala parte della visita, non un extra. Ti aiuta a “chiudere il cerchio” sul tunnel lavico e sul nord di Lanzarote.
Orari, biglietti e durata aggiornata
Orari di apertura: tutti i giorni 10:00–18:00, con ultimo accesso alle 17:15. La Casa de los Volcanes segue lo stesso orario, con ultimo accesso alle 17:30.
Prezzi indicativi (biglietto standard): adulti 17,00 €, bambini 7–12 anni 8,50 €, 0–6 anni 0,00 €. Esiste anche un biglietto combinato Jameos + Casa de los Volcanes: adulti 22,40 €, bambini 7–12 anni 11,20 €. Le tariffe possono variare, quindi meglio verificare prima di partire.
Durata reale: per il percorso classico calcola 60–90 minuti. Diventa più lunga se ti fermi al bar, se trovi un afflusso alto nei punti stretti o se vuoi dedicare tempo alla Casa de los Volcanes.
Biglietti online: sul sito ufficiale puoi acquistare in anticipo; in genere non serve scegliere una fascia oraria e il biglietto resta valido per un periodo esteso. Qui trovi la pagina utile: biglietti ufficiali Jameos del Agua.
Dove si trovano e come arrivare
I Jameos del Agua si trovano sulla Carretera Arrieta – Órzola (zona Haría, nord Lanzarote). L’indirizzo pratico che trovi spesso in navigazione è Carretera Arrieta – Órzola S/N, 35542.
In auto: è il modo più semplice, perché ti permette di combinare nello stesso giorno più tappe del nord (Mirador del Río, Órzola, Arrieta, Jardín de Cactus). C’è parcheggio in loco.
In autobus: possibile, ma nel nord le corse sono meno frequenti rispetto alle zone turistiche del sud. Se viaggi senza auto, pianifica bene gli orari e considera che l’ultimo ingresso è alle 17:15, quindi non conviene arrivare tardi.
Come abbinarli alle altre tappe del nord (senza fare avanti e indietro)
Se vuoi costruire una giornata logica, il binomio naturale è con la Cueva de los Verdes, che è un’altra sezione dello stesso sistema lavico, più “grezza” e meno trasformata. L’ordine che funziona meglio, soprattutto con luce buona, è questo:
Mattina: Jameos del Agua appena aperto, quando l’afflusso è più gestibile e la luce entra senza abbagliare.
Mezzogiorno: sosta tra Arrieta e Punta Mujeres per pranzo semplice, poi Cueva de los Verdes.
Pomeriggio: Mirador del Río o costa verso Órzola, se il vento lo permette.
Dove dormire per visitarli con calma
Se l’obiettivo è il nord, conviene scegliere una base tra Haría (interno, più tranquilla, comoda per spostarsi) e la costa tra Arrieta e Punta Mujeres (mare vicino, ma più esposta al vento). Haría è pratica se vuoi partire presto per Mirador del Río e Jameos, e rientrare senza guidare di sera.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a HaríaConsigli pratici
Arriva entro le 11:00 se puoi: dopo quell’ora aumentano i gruppi e nei punti stretti si procede a onde.
Scarpe chiuse con suola stabile: roccia liscia, umidità e possibili tratti bagnati rendono le suole sottili una scelta poco adatta.
Porta una felpa leggera anche in giornate calde: nei tratti interni la temperatura percepita scende e l’umidità si sente.
Foto migliori: nel Jameo Grande, spostati lateralmente e aspetta che si liberi la fascia vicino al bordo piscina; eviti persone in controluce e ottieni geometrie pulite.
Errori da non fare
Arrivare a ridosso dell’ultimo ingresso: tra controlli, soste e Casa de los Volcanes, rischi di fare tutto di corsa.
Sottovalutare il vento del nord: se la giornata è ventosa, la zona tra Órzola e Mirador del Río può risultare scomoda; meglio programmare le tappe più esposte nelle ore centrali.
Toccare roccia e bordi della laguna: oltre a essere vietato in alcune aree, è un modo rapido per rovinare l’esperienza agli altri e mettere a rischio un ambiente delicato.
Considerare la piscina come area balneabile: è scenografica, ma non si può nuotare e vale la pena godersela come elemento architettonico.
Escursioni organizzate: quando convengono
Se non hai auto o vuoi combinare più luoghi in un solo giorno senza guidare, ha senso valutare un tour che includa Jameos del Agua e altre tappe del nord. In questo caso, controlla bene cosa è incluso (biglietti, fermate, tempi reali). Una pagina utile per confrontare opzioni e disponibilità è questa: tour ed escursioni per Jameos del Agua.
Jameos del Agua è uno di quei posti che funzionano meglio se lo visiti con un ritmo lento e con un piano semplice. Se domani hai una finestra di mezza giornata nel nord di Lanzarote, è una delle scelte più lineari da mettere in agenda.




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