Fare campeggio alle Canarie è una di quelle esperienze che possono cambiare completamente il modo di vivere l’arcipelago. Lo dico da viaggiatore: svegliarsi tra i pini di Tenerife, con l’aria fresca che arriva dal Teide, non ha nulla a che vedere con una notte in hotel sul lungomare. Però c’è una cosa da chiarire subito, perché è l’errore più comune: alle Canarie non si può campeggiare dove capita.
Le spiagge, le riserve naturali, i parchi nazionali e molte aree protette non sono luoghi dove piantare la tenda “per una notte e via”. In alcune isole ci sono aree pubbliche autorizzate, spesso immerse nei boschi o vicino a zone ricreative; in altre l’offerta è più limitata o stagionale. Le regole cambiano da isola a isola e, in alcuni periodi, anche da settimana a settimana a causa di rischio incendi, lavori, meteo o ordinanze locali.
Il consiglio più pratico che posso dare è questo: prima scegli l’isola, poi verifica il Cabildo competente e solo dopo organizza tenda, camper o auto a noleggio. Io non partirei mai contando sul “poi vediamo”: alle Canarie il controllo del territorio è serio, soprattutto nelle aree forestali.

Il campeggio libero alle Canarie è permesso?
In generale, no: il campeggio libero non va considerato una pratica consentita. La regola prudente è semplice: si dorme solo nelle aree di acampada autorizzate, nei campeggi privati regolari o nelle zone dove il Cabildo o il Comune permette espressamente la sosta/pernotto.
Questo vale ancora di più per le spiagge. Anche se in alcune foto online si vedono van parcheggiati fronte mare, non significa che sia possibile aprire tendalino, tavoli, sedie, fornelli e trasformare il parcheggio in una piazzola. Alle Canarie bisogna distinguere tra parcheggiare e campeggiare: parcheggiare un veicolo può essere consentito dove il Codice della Strada lo permette; campeggiare, invece, implica occupare spazio esterno, montare attrezzature, cucinare all’aperto o pernottare in aree non autorizzate.
La differenza non è solo burocratica. Molte zone delle Canarie sono fragili: pinete secche in estate, coste vulcaniche battute dal vento, parchi naturali con specie protette. Per questo le autorizzazioni servono anche a sapere quante persone si trovano in un’area e a gestire eventuali emergenze, incendi o evacuazioni.
Permessi, durata e regole pratiche
Nelle aree pubbliche autorizzate il permesso è quasi sempre necessario. A Tenerife, per esempio, le aree di campeggio gestite dal Cabildo sono spazi all’aperto, delimitati e segnalati, dove si può pernottare con tenda, caravan, autocaravana o veicoli adattati, di norma fino a un massimo di 7 giorni consecutivi, previa autorizzazione. Molte aree non hanno servizi propri, ma si trovano accanto ad aree ricreative con bagni, acqua e barbecue, da usare solo quando l’uso è consentito.
A Gran Canaria la richiesta si fa tramite il sistema online del Cabildo e riguarda le aree gestite dall’isola, i terreni privati autorizzati e alcuni casi particolari di pernotto in transito. A Lanzarote, invece, l’area di riferimento è Papagayo, vicino a Playa Blanca, ma l’apertura può essere stagionale e va controllata prima di programmare il viaggio.
Le regole più importanti da tenere a mente sono queste:
- permesso obbligatorio nelle aree pubbliche autorizzate;
- divieto di campeggio libero su spiagge, dune, parchi nazionali e riserve naturali, salvo autorizzazioni specifiche;
- fuochi e barbecue consentiti solo dove indicato e spesso vietati nei periodi di allerta incendi;
- rifiuti sempre via con sé, anche nelle aree più attrezzate;
- documento personale da portare con sé, soprattutto se il permesso è nominativo;
- meteo da controllare: vento, calima, pioggia in quota e sbalzi termici sono più frequenti di quanto sembri.
Tabella rapida: dove fare campeggio alle Canarie
| Isola | Zone utili per campeggio/pernotto | Ideale per | Nota pratica |
|---|---|---|---|
| Tenerife | Las Lajas, Chío, Arenas Negras, Las Raíces, El Lagar e altre aree del Cabildo | Foreste, trekking, esperienza in quota | Serve autorizzazione; in quota può fare freddo anche in primavera |
| Gran Canaria | Llanos de la Pez, Bailico, Corral de los Juncos, Altos del Pozo, Llanos de la Mimbre, Morro de Santiago | Montagna, pinete, itinerari interni | Controllare sempre eventuali chiusure temporanee: alcune aree possono non essere disponibili |
| Lanzarote | Area di Acampada de Papagayo, zona Playa Blanca / Los Ajaches | Mare, camper, vacanza semplice con servizi | Apertura spesso stagionale; prenotare con anticipo nei periodi di festa |
| La Palma | Caldera de Taburiente e alcune aree gestite localmente | Trekking vero, natura selvaggia, notti nel parco | Nella Caldera si cammina diversi chilometri con tutto l’equipaggiamento |
| El Hierro | Hoya del Morcillo | Silenzio, bosco, viaggio lento | Richiede autorizzazione e può prevedere tasse; verificare sempre orari e condizioni |
| Fuerteventura | Aree autorizzate stagionali, spesso legate a periodi precisi | Van, surf, spiagge e vento | Non dare per scontato il campeggio in spiaggia: le autorizzazioni sono fondamentali |
Tenerife: campeggio tra pinete, Teide e aree ricreative
Se dovessi consigliare una prima esperienza di campeggio alle Canarie, partirei da Tenerife. Non perché sia l’isola più “facile” in assoluto, ma perché ha una buona rete di aree autorizzate e permette di combinare bene natura, strada, trekking e servizi. Le zone più interessanti sono spesso nell’entroterra: Vilaflor, Chío, Garachico, La Esperanza, La Orotava e l’area forestale che sale verso il Teide.
Qui il paesaggio cambia in pochi chilometri: dal mare del sud si sale verso boschi di pino canario, colate laviche, strade panoramiche e cieli stellati. Se vuoi capire meglio il contesto della zona vulcanica, può essere utile leggere anche la guida sul Vulcano Teide a Tenerife, soprattutto se pensi di abbinare campeggio e visita al parco.
Le aree più conosciute includono Las Lajas, comoda per chi sale da Vilaflor; Chío, utile se arrivi dalla zona ovest; Arenas Negras, interessante per chi vuole scoprire la parte nord-occidentale dell’isola; Las Raíces, nella zona di El Rosario, più vicina a La Laguna e Santa Cruz. Non tutte offrono lo stesso livello di servizi: alcune sono spartane, altre hanno area ricreativa vicina con bagni, tavoli e punti acqua.
Il mio consiglio è di non ragionare solo sulla distanza dalla spiaggia. A Tenerife, dormire in quota significa mettere in conto temperatura più bassa, umidità, vento e possibili nuvole improvvise. Una sera a Las Lajas può sembrare quasi alpina rispetto a Costa Adeje o Los Cristianos.
Dove dormire a Tenerife se non trovi posto in campeggio
Quando le aree sono piene, chiuse o il meteo non convince, conviene avere un piano B. Per restare vicini all’anima naturale dell’isola, guarderei soprattutto Vilaflor, La Orotava e la zona del Teide.
| Zona | Hotel consigliati | Recensione pratica |
|---|---|---|
| Vilaflor / Teide | Hotel Spa Villalba; Parador de Las Cañadas del Teide | Soluzioni perfette se vuoi dormire vicino ai sentieri e partire presto al mattino. Il Parador è più scenografico, il Villalba più caldo e rilassante dopo una giornata tra boschi e strade di montagna. |
| La Orotava / Nord Tenerife | Hotel Rural Victoria; Hotel Rural Orotava | Buona scelta se vuoi atmosfera canaria, case storiche e accesso comodo alla Valle de La Orotava. Meno “campeggio”, più viaggio lento e autentico. |
Gran Canaria: campeggio nell’interno, tra Tejeda e le pinete
A Gran Canaria il campeggio mostra il lato meno turistico dell’isola. Chi conosce solo Maspalomas, Playa del Inglés o Puerto Rico spesso rimane sorpreso salendo verso Tejeda, Roque Nublo, Llanos de la Pez e le pinete dell’interno. È un’altra isola: più fresca, più verde in certi periodi, più silenziosa.
Le aree di acampada gestite dal Cabildo includono località come Llanos de la Pez, Bailico, Corral de los Juncos, Altos del Pozo, Llanos de la Mimbre e Morro de Santiago. La zona della Presa de Las Niñas è molto conosciuta, ma può risultare temporaneamente chiusa: è uno di quei casi in cui bisogna verificare sempre prima di inserirla nell’itinerario.
Gran Canaria è ideale se vuoi un campeggio più montano che balneare. Le distanze sembrano brevi sulla mappa, ma le strade interne sono tortuose: da Las Palmas a Tejeda puoi impiegare anche 1 ora e 15 minuti o più, mentre dal sud turistico i tempi dipendono molto dal traffico e dalla strada scelta. Se vuoi approfondire l’isola oltre le spiagge, può esserti utile anche la guida su cosa vedere a Gran Canaria.
Dove dormire a Gran Canaria vicino alle zone interne
| Zona | Hotel consigliati | Recensione pratica |
|---|---|---|
| Tejeda / Cruz de Tejeda | Parador de Cruz de Tejeda; Hotel Rural Fonda de la Tea | Scelta ottima per chi vuole svegliarsi in montagna e raggiungere facilmente Roque Nublo, Pico de las Nieves e le aree di campeggio dell’interno. La vista, nelle giornate limpide, vale già il viaggio. |
| Agaete / Nord-ovest | Hotel & Spa Cordial Roca Negra; Occidental Roca Negra | Base comoda se vuoi alternare aree naturali, piscine naturali, Valle de Agaete e rientro al mare. Più rilassante rispetto al sud turistico. |
Lanzarote: Papagayo e il campeggio più vicino al mare
Lanzarote è diversa da Tenerife e Gran Canaria. Qui non trovi grandi pinete di montagna dove sparire per giorni: l’isola è più arida, più esposta al vento e molto delicata dal punto di vista ambientale. L’area più importante per chi cerca campeggio regolamentato è l’Area di Acampada de Papagayo, nella zona di Playa Blanca, all’interno del Monumento Natural de Los Ajaches.
È una posizione splendida perché permette di vivere il sud dell’isola con accesso relativamente comodo alle spiagge di Papagayo, a Playa Mujeres e al lungomare di Playa Blanca. Però non va considerata un’area sempre aperta tutto l’anno: negli ultimi anni l’apertura è stata spesso legata a periodi come Semana Santa ed estate, con prenotazione online e disponibilità limitata. Se vuoi andarci in camper o con tenda grande, prenota appena possibile.
Qui il problema principale non è il freddo, ma il vento. Una tenda leggera montata male può diventare un incubo già alla prima notte. Porterei picchetti seri, corde di rinforzo, telo ben fissato e una buona riserva d’acqua, perché il sole di Lanzarote può essere secco e costante anche quando la temperatura non sembra estrema.
Dove dormire a Playa Blanca e Yaiza
| Zona | Hotel consigliati | Recensione pratica |
|---|---|---|
| Playa Blanca | Princesa Yaiza Suite Hotel Resort; Jardines del Sol | Perfetti se vuoi restare vicino a Papagayo ma dormire comodo. Il Princesa Yaiza è più resort e fronte mare; Jardines del Sol è più tranquillo e pratico per famiglie o soggiorni più lunghi. |
| Yaiza | Hotelito La Era; Casa de Hilario | Più adatti a chi vuole un’atmosfera rurale, silenziosa e meno turistica. Buona base per Timanfaya, La Geria e il sud dell’isola. |
La Palma, El Hierro e Fuerteventura: per chi cerca un viaggio più lento
La Palma è una delle isole più belle per chi ama camminare davvero. La zona di campeggio della Caldera de Taburiente è spettacolare, ma non è un campeggio comodo in stile “arrivo in auto e scarico tutto”. Per raggiungerla bisogna camminare con zaino, tenda, sacco a pelo e tutto il necessario. In estate e Semana Santa possono esserci limiti più rigidi sulla durata del soggiorno; nel resto dell’anno le condizioni possono variare. È un’esperienza bellissima, ma va preparata bene.
El Hierro è perfetta per chi cerca silenzio e natura. La zona di Hoya del Morcillo, nel comune di El Pinar, è il riferimento principale per il campeggio autorizzato. Qui l’atmosfera è più semplice, quasi da isola fuori dal tempo, ma anche le regole sono precise: autorizzazione, eventuali tasse, orari e condizioni d’uso vanno controllati prima.
Fuerteventura, invece, è l’isola dove bisogna stare più attenti a non confondere vanlife e campeggio libero. Le spiagge sembrano infinite, ma non per questo sono automaticamente campeggiabili. In alcune zone possono essere previste aree o periodi autorizzati, spesso legati a stagionalità e ordinanze locali. Se viaggi in camper, verifica con il Cabildo e con il Comune della zona in cui vuoi fermarti, soprattutto tra Corralejo, El Cotillo, Costa Calma e Jandía.
Cosa portare: la checklist che mi ha evitato problemi
Alle Canarie si tende a sottovalutare l’attrezzatura perché si pensa sempre al clima mite. In realtà, tra mare e quota, le condizioni cambiano molto. Questa è la lista essenziale che preparo quando so di dormire in un’area naturale:
- tenda resistente al vento e picchetti adatti a terreno duro o vulcanico;
- sacco a pelo leggero per la costa, più caldo se dormi sopra i 1.000 metri;
- torcia frontale, power bank e batteria di riserva;
- acqua abbondante, anche se l’area segnala un punto acqua;
- scarpe chiuse, non solo sandali;
- sacchetti per riportare via tutti i rifiuti;
- giacca antivento e pile leggero, soprattutto a Tenerife e Gran Canaria;
- copia del permesso salvata sul telefono e, se possibile, anche offline;
- documento valido per l’espatrio.
Per i cittadini italiani diretti alle Canarie, che fanno parte della Spagna, normalmente basta la carta d’identità valida per l’espatrio oppure il passaporto. Prima di partire, però, consiglio sempre di controllare la scheda aggiornata della Spagna su viaggiaresicuri.it, soprattutto se viaggi con minori, animali, documenti in scadenza o se hai scali fuori dall’area Schengen.
Camper e van alle Canarie: attenzione a sosta, campeggio e scarichi
Viaggiare in van o camper alle Canarie è comodo, ma richiede buon senso. Non basta trovare un parcheggio panoramico per essere a posto: se apri tendalino, metti tavoli e sedie, cucini fuori o occupi spazio esterno, stai campeggiando. E se l’area non lo permette, rischi una multa.
Il tema degli scarichi è ancora più delicato. Mai svuotare acque grigie o nere in natura, nei parcheggi o vicino al mare. Le isole stanno lavorando per migliorare le aree di servizio per autocaravane, ma la disponibilità non è uniforme. Prima di spostarti, segna sempre i punti di carico/scarico e non aspettare l’ultimo momento.
Quando andare in campeggio alle Canarie
I mesi migliori, secondo me, sono aprile, maggio, ottobre e novembre. Le giornate sono piacevoli, il caldo è più gestibile e le aree naturali sono spesso meno affollate rispetto ad agosto o ai ponti festivi. L’inverno può essere ottimo sulla costa, ma in quota le notti diventano fredde. L’estate è bella, ma porta con sé il rischio di allerta incendi, restrizioni sui barbecue e maggiore pressione sulle aree autorizzate.
La calima, cioè la polvere sahariana trasportata dal vento, può arrivare in qualunque stagione e rendere l’aria secca e la visibilità scarsa. Se hai problemi respiratori, controlla sempre le previsioni e non programmare trekking impegnativi nei giorni peggiori.
Mappa utile delle zone citate
Questa mappa aiuta a visualizzare le principali isole e aree nominate: Tenerife, Gran Canaria, Papagayo a Lanzarote, Caldera de Taburiente a La Palma e Hoya del Morcillo a El Hierro. Prima di partire, usala solo come orientamento: per il punto esatto della piazzola o dell’area autorizzata fa sempre fede il sito del Cabildo o del gestore.
Errori da evitare
L’errore più grande è pensare che “tanto siamo su un’isola, ci sarà posto”. Nelle aree più richieste, durante ponti, estate e Semana Santa, i posti finiscono rapidamente. Il secondo errore è affidarsi a blog vecchi o a commenti nei gruppi social: una zona aperta l’anno scorso può essere chiusa oggi per lavori, rischio incendi o nuove regole.
Evita anche di arrivare di notte in un’area che non conosci. Molte strade interne sono buie, strette e senza copertura telefonica stabile. Meglio arrivare con luce, montare con calma e capire subito dove sono bagni, acqua, uscita e eventuali cartelli informativi.
Il campeggio alle Canarie può essere magnifico, ma funziona solo se lo si vive con rispetto e preparazione. Le isole regalano notti stellate, boschi vulcanici, silenzi profondi e albe spettacolari, ma chiedono in cambio una cosa semplice: non improvvisare.
Con il permesso giusto, l’attrezzatura adatta e un piano B per dormire, il campeggio diventa uno dei modi più autentici per conoscere le Canarie, lontano per qualche ora dal rumore dei resort e molto più vicino al carattere vero delle isole.

