Alle Canarie ho capito abbastanza in fretta una cosa: sott’acqua ogni isola ha un carattere diverso. A Tenerife ho trovato fondali vulcanici comodi e scuole ben organizzate, a El Hierro un mare più selvaggio e verticale, a Lanzarote relitti e pareti laviche, a Gran Canaria secche ricche di vita, a Fuerteventura sabbia chiara e acque turchesi, mentre La Palma, La Gomera e La Graciosa sono più tranquille, meno “facili” da organizzare ma spesso più autentiche.
Le immersioni alle isole Canarie si possono fare praticamente tutto l’anno, ma non vanno immaginate come un acquario tropicale sempre immobile: siamo nell’Atlantico. Le condizioni cambiano con vento, maree, corrente e orientamento della costa. La bellezza sta proprio lì: grotte laviche, archi, canyon, pareti, secche, relitti e un incontro continuo con razze, barracuda, murene, cernie, polpi, nudibranchi, pesci trombetta e, con un po’ di fortuna, tartarughe e squali angelo. Delfini e balene si vedono più facilmente durante le uscite in barca che durante una normale immersione.

Quando andare alle Canarie per fare immersioni
Il periodo migliore, per me, è quello che va da maggio a ottobre: mare spesso più calmo, giornate lunghe, visibilità generalmente migliore e acqua più piacevole. Questo non significa che l’inverno sia da evitare. Anzi, molti centri lavorano tutto l’anno e nei mesi più freschi capita di trovare siti meno affollati.
Come riferimento pratico, la temperatura dell’acqua si muove di solito tra 18–19°C in inverno e 23–25°C in estate/autunno. La visibilità può variare molto: in una buona giornata si superano tranquillamente i 20–30 metri, mentre dopo vento forte, mare mosso o piogge può scendere. Una muta da 5 mm è spesso sufficiente in estate; in inverno molti sub preferiscono 7 mm o semistagna, soprattutto se fanno più immersioni nello stesso giorno.
Chi viaggia dall’Italia resta in area Schengen, ma prima di partire consiglio sempre di controllare eventuali aggiornamenti su documenti, assistenza sanitaria e sicurezza sul sito Viaggiare Sicuri, soprattutto se si combinano voli, traghetti e assicurazioni sportive.
Tabella rapida: quale isola scegliere per le immersioni
| Isola | Ideale per | Zone base consigliate | Livello |
|---|---|---|---|
| Tenerife | Prima esperienza, corsi, relitti, grotte laviche, uscite comode | Los Cristianos, Las Galletas, Radazul, Puerto de la Cruz | Da principianti ad avanzati |
| Gran Canaria | Secche, relitti, grande varietà di siti | Las Palmas, Arinaga, Puerto Rico, Mogán | Intermedio, ma con siti facili |
| Lanzarote | Relitti, pareti vulcaniche, Museo Atlántico, immersioni ordinate | Puerto del Carmen, Playa Blanca, Costa Teguise | Da principianti ad avanzati |
| Fuerteventura | Acque chiare, immersioni tranquille, Corralejo e Lobos | Corralejo, Caleta de Fuste, Morro Jable | Principianti e intermedi |
| El Hierro | Biodiversità, mare limpido, riserva marina, sub esperti | La Restinga | Intermedio e avanzato |
| La Palma | Fondali vulcanici, tranquillità, poca folla | Santa Cruz de La Palma, Los Cancajos, Tazacorte | Intermedio |
| La Gomera | Immersioni meno turistiche, coste rocciose, atmosfera lenta | Playa Santiago, San Sebastián, Valle Gran Rey | Intermedio |
| La Graciosa | Riserva marina, paesaggi selvaggi, uscite da Lanzarote | Caleta de Sebo oppure Órzola/Puerto del Carmen a Lanzarote | Intermedio, in base al mare |
Quanto costano le immersioni alle Canarie
I prezzi cambiano da isola a isola e da centro a centro, quindi conviene sempre verificare prima di prenotare. In linea generale, una prova di immersione per principianti può costare circa 70–100 euro, una singola immersione guidata spesso parte da circa 40–60 euro, mentre un pacchetto da 2 immersioni può stare indicativamente tra 75 e 110 euro. Noleggio attrezzatura, Nitrox, uscita in barca, assicurazione giornaliera e transfer possono essere inclusi o pagati a parte.
Il consiglio pratico è semplice: non scegliere solo in base al prezzo. Guarda se il centro è vicino al punto di immersione, se lavora con piccoli gruppi, se chiede brevetto e logbook, se spiega bene corrente e profondità, e se ha un piano alternativo quando il mare cambia. Alle Canarie il centro serio non ti “vende” il sito famoso a tutti i costi: ti porta dove quel giorno è più sicuro.
Mappa delle principali zone per immersioni alle Canarie
Immersioni a Tenerife: l’isola più comoda per iniziare
Tenerife è probabilmente la scelta più semplice se vuoi combinare vacanza, mare, corsi sub e buoni servizi. L’isola ha tanti diving center, soprattutto nel sud, e una grande varietà di siti raggiungibili dalla costa o in barca. Io la consiglio a chi vuole fare il primo corso, a chi viaggia con persone che non si immergono e a chi cerca una base comoda senza rinunciare a uscite interessanti.
Per scegliere la zona giusta dove dormire, può esserti utile anche la guida interna su dove alloggiare a Tenerife, soprattutto se vuoi capire le differenze tra sud, nord e costa occidentale.
Los Cristianos e Las Galletas
La zona tra Los Cristianos, Las Galletas e Costa del Silencio è una delle più pratiche per fare immersioni a Tenerife. Qui si esce spesso in barca e in pochi minuti si raggiungono fondali con razze, murene, banchi di pesce e relitti. La logistica è semplice: hotel, ristoranti, porto, parcheggi e centri sub sono tutti vicini.
Tra i siti più conosciuti ci sono Los Chuchos, famoso per gli incontri con le razze, El Condesito, relitto accessibile e scenografico vicino alla costa sud, e diverse pareti laviche verso Punta Rasca. Alcune immersioni sono adatte anche a chi ha poca esperienza, altre richiedono più controllo dell’assetto e attenzione alla corrente.
Dove dormire: a Los Cristianos guarderei strutture come H10 Big Sur, comodo per il lungomare e adatto a coppie, oppure Hotel Reveron Plaza, più centrale e pratico se vuoi muoverti a piedi. A Las Galletas e Costa del Silencio l’offerta è più semplice, ma sei vicino ai diving e spesso spendi meno.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Los CristianosRadazul, Las Eras e Abades
Sulla costa est di Tenerife ho trovato alcune delle immersioni più comode per riprendere confidenza dopo una pausa. Radazul ha accessi abbastanza semplici, fondale progressivo e spesso buona visibilità. È una zona molto usata per corsi e immersioni tecniche leggere, perché permette di gestire bene profondità e rientro.
Las Eras è più “vera”: bella, vulcanica, con possibilità di scendere su pareti e zone più profonde, ma l’accesso dalla costa va valutato in base al mare. Abades, invece, è spesso scelta per battesimi, snorkeling e immersioni facili: fondale più dolce, atmosfera rilassata e buone possibilità di vedere tartarughe, sempre senza avvicinarle o inseguirle.
Dove dormire: se vuoi essere vicino a queste zone puoi valutare Santa Cruz de Tenerife per una base più cittadina, oppure dormire direttamente nel sud e spostarti in auto. A Santa Cruz sono comodi Hotel Taburiente, vicino al Parque García Sanabria, e AC Hotel Tenerife by Marriott, più centrale e pratico per chi vuole anche uscire la sera.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Santa Cruz de TenerifePuerto de la Cruz, Garachico e Los Gigantes
Il nord e l’ovest di Tenerife regalano immersioni più scenografiche, ma richiedono più elasticità. A Puerto de la Cruz si parla spesso di La Catedral, un sito profondo e spettacolare con pareti, archi e atmosfera da immersione importante. Non è la classica uscita da fare “tanto per provare”: serve esperienza e condizioni giuste.
Verso Garachico e Los Realejos i fondali vulcanici sono bellissimi, ma il mare del nord può essere più energico. A Los Gigantes e Puerto de Santiago il paesaggio sopra e sotto l’acqua è magnifico: scogliere alte, fondali scuri, uscite in barca e un ritmo più tranquillo rispetto al sud turistico.
Dove dormire: per il nord sceglierei Hotel Botanico & The Oriental Spa Garden se cerchi comfort alto a Puerto de la Cruz, oppure Hotel Puerto Palace per un buon compromesso. Sulla costa occidentale, nella zona Los Gigantes/Puerto de Santiago, sono interessanti Royal Sun Resort per la vista e Landmar Playa La Arena per una vacanza più comoda con servizi.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Puerto de la CruzImmersioni a Gran Canaria: secche, relitti e fondali molto vari
Gran Canaria è un’isola sottovalutata da molti sub italiani. Ha una costa più urbanizzata in alcune zone, è vero, ma sott’acqua offre secche, relitti, pareti e siti molto diversi tra loro. La zona di Arinaga, sulla costa est, è una delle più note per la Reserva Marina de El Cabrón, spesso considerata tra le immersioni più interessanti dell’isola per quantità di vita marina.
A sud, tra Puerto Rico, Arguineguín, Pasito Blanco e Mogán, le immersioni sono più legate alle uscite in barca, con siti adatti a livelli diversi. A nord, vicino a Las Palmas de Gran Canaria, ci sono relitti e immersioni più tecniche, da valutare con un centro locale esperto.
Dove dormire: se il viaggio è centrato sulle immersioni, Arinaga è pratica ma più locale e tranquilla; per una vacanza più completa punterei su Puerto Rico o Puerto de Mogán. A Puerto Rico sono comodi Servatur Casablanca Suites & Spa, solo adulti e vicino ai servizi, oppure Marina Suites Gran Canaria, affacciato sul porto e molto pratico per escursioni in barca.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Puerto Rico de Gran CanariaImmersioni a Lanzarote: relitti, lava e Museo Atlántico
Lanzarote ha un fascino particolare: sopra è secca, nera, lunare; sotto continua a essere vulcanica, ma con più vita di quanto ci si aspetti. La base più comoda è Puerto del Carmen, dove si concentrano molti centri sub e diversi siti raggiungibili anche dalla riva. È una destinazione perfetta se vuoi fare più immersioni in pochi giorni senza perdere troppo tempo negli spostamenti.
Tra i punti più famosi ci sono Playa Chica, La Catedral, Agujero Azul e diverse pareti laviche con profondità importanti. Per chi ama i relitti, Lanzarote offre uscite interessanti, mentre a Playa Blanca si trova il celebre Museo Atlántico, un museo subacqueo con sculture sommerse visitabile solo con centri autorizzati. Non è un’immersione “naturale” nel senso classico, ma è un’esperienza particolare e molto fotografica.
Dove dormire: a Puerto del Carmen mi orienterei su Hotel Fariones, elegante e in posizione eccellente, oppure Hipotels La Geria, più vicino a Playa de los Pocillos e comodo se vuoi una zona meno centrale. Per il Museo Atlántico, invece, ha senso dormire a Playa Blanca, dove strutture come Dreams Lanzarote Playa Dorada Resort & Spa o Princesa Yaiza Suite Hotel Resort sono comode per porto, spiagge e servizi.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Puerto del CarmenImmersioni a Fuerteventura: acqua chiara e atmosfera rilassata
Fuerteventura è diversa: più sabbia, più vento, paesaggi più aperti. Non ha sempre la drammaticità vulcanica di El Hierro o Lanzarote, ma in certe giornate regala immersioni luminose, acqua chiara e una sensazione di spazio enorme. La zona più interessante per molti sub è Corralejo, da cui si raggiungono siti intorno all’isolotto di Lobos, con fondali rocciosi, canali, sabbia chiara e buona vita marina.
Anche Caleta de Fuste è comoda per chi cerca una base centrale e servizi, mentre nel sud, verso Morro Jable e Jandía, le immersioni dipendono molto dalle condizioni e dall’organizzazione dei centri locali. Fuerteventura è una buona scelta per chi viaggia in coppia o in famiglia e vuole alternare sub, spiagge e giornate lente.
Dove dormire: a Corralejo valuterei Barceló Corralejo Bay, solo adulti e vicino al centro, oppure H10 Ocean Dunas, comodo per muoversi a piedi. Chi preferisce un resort più grande può guardare anche verso le dune e la zona nord-est, ma per le immersioni è utile non essere troppo lontani dal porto.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a CorralejoImmersioni a El Hierro: la scelta più intensa
Se dovessi scegliere l’isola più “subacquea” delle Canarie, direi El Hierro. Non è la più comoda, non è la più mondana e non è quella con più voli diretti. Però, appena arrivi a La Restinga, capisci che il mare qui non è un contorno: è il motivo del viaggio.
La zona più famosa è la Reserva Marina de La Restinga – Mar de Las Calmas, sulla costa sud. Qui si trovano siti come El Bajón, La Herradura, El Desierto e diversi punti con pareti, pinnacoli vulcanici e acque spesso molto limpide. Alcune immersioni possono essere facili, ma El Hierro dà il meglio a chi ha già un po’ di esperienza e sa gestire corrente, profondità e assetto.
La riserva è regolamentata: i centri autorizzati gestiscono permessi, turni e punti di ormeggio. Le regole possono cambiare e in alcuni periodi ci sono limiti di accesso o cupi giornalieri, quindi conviene prenotare con anticipo, soprattutto se viaggi tra estate e autunno. Se stai organizzando un viaggio dedicato, leggi anche la guida interna su El Hierro.
Dove dormire: per le immersioni la scelta più logica è La Restinga. È piccola, essenziale, con ristoranti semplici e diving a pochi passi. Strutture come Los Zifios sono pratiche per posizione e rapporto qualità/prezzo, mentre appartamenti come Mar de las Calmas o soluzioni vista porto sono perfetti se vuoi cucinare e vivere il paese con calma.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a La RestingaImmersioni a La Palma: vulcani anche sott’acqua
La Palma è più famosa per trekking, boschi, stelle e paesaggi vulcanici, ma anche sott’acqua ha molto da dire. I fondali sono scuri, lavici, spesso ripidi, con un’atmosfera più raccolta rispetto alle isole maggiori. Qui non verrei solo per accumulare immersioni: verrei per alternare mare, sentieri e borghi.
Le zone più comode sono Los Cancajos, vicino all’aeroporto e a Santa Cruz de La Palma, e la costa occidentale verso Tazacorte, più soleggiata e rilassata. Dopo l’eruzione del 2021 alcune aree dell’isola hanno cambiato volto e in generale è sempre meglio affidarsi a centri locali aggiornati sulle condizioni dei siti.
Dove dormire: a Santa Cruz de La Palma hai ristoranti, passeggiate e collegamenti comodi; Hotel San Telmo è una scelta di charme in centro, mentre H10 Taburiente Playa, a Los Cancajos, è pratico se vuoi mare, aeroporto vicino e servizi. Per una vacanza più tranquilla e soleggiata, valuta Tazacorte.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Santa Cruz de La PalmaImmersioni a La Gomera: poca folla e mare da rispettare
La Gomera non è la prima isola che viene in mente quando si parla di immersioni alle Canarie, ma proprio per questo può sorprendere. Il ritmo è lento, i paesi sono piccoli e il mare va preso con attenzione, soprattutto quando vento e onda entrano nelle baie meno riparate.
Le basi più sensate sono Playa Santiago, San Sebastián de La Gomera e Valle Gran Rey. Le immersioni sono spesso su fondali rocciosi, archi, pareti e zone con buona presenza di pesce. È una destinazione più adatta a chi vuole una vacanza completa, tra sentieri nel Parco Nazionale di Garajonay, borghi e qualche uscita sub ben scelta.
Dove dormire: a Playa Santiago è molto comodo Hotel Jardín Tecina, panoramico e con servizi di buon livello. A San Sebastián, Parador de La Gomera è una scelta elegante e tranquilla, perfetta se vuoi abbinare mare, centro storico e collegamenti con il porto.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a San Sebastián de La GomeraImmersioni a La Graciosa: la più selvaggia, ma da organizzare bene
La Graciosa è piccola, sabbiosa, silenziosa. Non è l’isola dove arrivi e trovi mille diving center davanti all’hotel. Le immersioni sono legate soprattutto alla Reserva Marina del Archipiélago Chinijo e spesso si organizzano da Lanzarote, in particolare da Órzola o dai centri di Puerto del Carmen, in base al tipo di uscita.
Qui contano molto il vento, il mare e la logistica. Quando le condizioni sono buone, i fondali tra Lanzarote, La Graciosa e gli isolotti del Chinijo regalano acqua limpida, paesaggi rocciosi e una sensazione di isolamento rara alle Canarie. È una scelta più adatta a sub già autonomi o a chi si affida a un centro che conosce bene la zona.
Dove dormire: puoi scegliere Caleta de Sebo se vuoi vivere La Graciosa con calma, sapendo che l’offerta è limitata, oppure restare a Puerto del Carmen o Costa Teguise a Lanzarote per avere più servizi. A La Graciosa cerca appartamenti semplici e prenota presto; a Lanzarote, invece, hai più scelta e più flessibilità per eventuali cambi di programma.
Vedi le migliori soluzioni dove dormire a Caleta de SeboConsigli pratici prima di prenotare un’immersione
Alle Canarie l’organizzazione è generalmente buona, ma conviene non improvvisare, soprattutto se vuoi fare siti profondi, relitti o riserve marine. Porta sempre brevetto, logbook, eventuale certificato medico se richiesto dal centro e controlla che l’assicurazione copra le immersioni subacquee. Alcuni diving possono richiedere un’assicurazione giornaliera o annuale se non ne hai già una valida.
- Non toccare né nutrire gli animali: razze, tartarughe e squali angelo vanno osservati a distanza.
- Chiedi profondità e corrente prima di salire in barca, non quando sei già al punto di immersione.
- Evita voli e Teide subito dopo le immersioni: rispetta gli intervalli di sicurezza prima di volare o salire in quota.
- Non sottovalutare il vento: alle Canarie può cambiare molto la scelta del sito.
- Prenota in anticipo a El Hierro e La Graciosa, dove i posti e le autorizzazioni possono essere più limitati.
Per trovare centri sub autorizzati e confrontare corsi o uscite, può essere utile consultare anche il motore ufficiale PADI per le Canarie: PADI – Diving in the Canary Islands. Non è l’unica organizzazione valida, ma è un buon punto di partenza per orientarsi.
Quale isola scegliere se è la prima volta
Se non hai mai fatto immersioni, partirei da Tenerife o Lanzarote: tanti centri, logistica facile, siti adatti ai principianti e possibilità di fare anche solo un battesimo subacqueo senza costruire tutta la vacanza intorno al diving. Se invece hai già esperienza e vuoi un viaggio più intenso, El Hierro è probabilmente l’isola che resta più impressa.
Gran Canaria e Fuerteventura sono ottime vie di mezzo: comode, ben collegate e adatte a chi vuole alternare immersioni, spiagge e vita da località turistica. La Palma, La Gomera e La Graciosa sono più particolari: meno immediate, ma bellissime se ami viaggiare senza fretta.
Le Canarie non sono tutte uguali, e sott’acqua questa differenza si sente ancora di più. Il bello è scegliere l’isola in base al proprio livello, al tipo di viaggio e al mare che si vuole incontrare: comodo e organizzato, selvaggio e profondo, oppure lento e silenzioso.



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