Le Canarie non sono un’unica destinazione, ma un arcipelago di isole molto diverse tra loro. La prima volta che ci si mette a organizzare un viaggio qui si tende a pensare solo a Tenerife, Gran Canaria, Lanzarote o Fuerteventura, ma basta spostarsi anche solo su La Gomera, La Palma, El Hierro o La Graciosa per capire che ogni isola ha un ritmo, un paesaggio e un carattere tutto suo.
Per vedere davvero le cose più belle delle Canarie serve tempo. In una settimana è meglio scegliere una sola isola, al massimo due se sono ben collegate. Per un itinerario più ampio tra più isole, invece, conviene ragionare su 10-15 giorni, alternando voli interni e traghetti. Io consiglio quasi sempre di noleggiare un’auto, perché molti dei posti più belli non sono nei centri turistici ma lungo strade panoramiche, borghi interni, mirador e sentieri.
Noleggiare un’auto alle Canarie è generalmente semplice e, rispetto ad altre destinazioni europee, spesso anche conveniente. Le condizioni però cambiano da compagnia a compagnia: alcune agenzie accettano carte di debito, altre richiedono carta di credito intestata al guidatore. Prima di prenotare è sempre meglio leggere bene deposito, assicurazione, franchigia e politica carburante.
Le Canarie fanno parte della Spagna. Per i cittadini italiani è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto in corso di validità, ma prima della partenza consiglio sempre di controllare eventuali aggiornamenti sul sito ufficiale Viaggiare Sicuri, soprattutto se si viaggia con minori o documenti in scadenza.
Tabella rapida: quale isola delle Canarie scegliere
| Isola | Ideale per | Zone migliori dove dormire | Tempo minimo consigliato |
|---|---|---|---|
| Tenerife | Teide, spiagge, parchi, vita serale, escursioni | Costa Adeje, Los Cristianos, Puerto de la Cruz, La Laguna | 5-7 giorni |
| Gran Canaria | Dune, città storiche, mare, borghi interni | Maspalomas, Las Palmas, Puerto de Mogán | 5-7 giorni |
| Lanzarote | Paesaggi vulcanici, César Manrique, spiagge nere e dorate | Puerto del Carmen, Playa Blanca, Costa Teguise | 4-6 giorni |
| Fuerteventura | Spiagge immense, surf, vento, relax | Corralejo, Caleta de Fuste, Costa Calma, Morro Jable | 4-7 giorni |
| La Palma | Trekking, vulcani, stelle, natura | Santa Cruz de La Palma, Los Llanos, Tazacorte | 4-5 giorni |
| La Gomera | Sentieri, Garajonay, silenzio, autenticità | San Sebastián, Valle Gran Rey, Hermigua | 3-5 giorni |
| El Hierro | Natura selvaggia, immersioni, panorami, viaggi lenti | Valverde, La Restinga, Frontera | 3-4 giorni |
| La Graciosa | Spiagge selvagge, bici, mare turchese | Caleta de Sebo | 1-2 giorni |
Cosa vedere a Tenerife
Tenerife è l’isola più completa per un primo viaggio alle Canarie. In pochi chilometri si passa dalle spiagge turistiche del sud ai boschi di Anaga, dai paesi coloniali del nord al paesaggio lunare del Teide. È un’isola facile da visitare, ma non va sottovalutata: le distanze sembrano brevi sulla mappa, però le strade di montagna e i cambi di altitudine rallentano parecchio gli spostamenti.
Per approfondire solo questa isola puoi leggere anche la guida dedicata alle migliori attrazioni da vedere a Tenerife.
Parco Nazionale del Teide
Il Teide è la tappa che più di tutte rimane impressa. Salendo dal sud, da Vilaflor, il paesaggio cambia lentamente: pini canari, colate laviche, rocce rossastre, poi la grande caldera delle Cañadas. Anche senza prendere la funivia, vale la pena arrivare almeno ai Roques de García e fermarsi nei mirador lungo la strada.
La funivia del Teide porta vicino alla zona sommitale, ma non dà automaticamente accesso al cratere: per salire fino al Pico del Teide serve un permesso specifico e i posti sono limitati. Orari, disponibilità e regole possono cambiare per meteo, vento o manutenzione, quindi conviene prenotare e controllare il sito ufficiale prima di partire. Portate sempre una felpa o una giacca: anche quando a Costa Adeje ci sono 25 gradi, lassù può fare freddo.
Santa Cruz de Tenerife e La Laguna

Santa Cruz de Tenerife è una città spesso sottovalutata. Non ha l’atmosfera da località balneare del sud, ma è perfetta per una giornata tra il Mercado Nuestra Señora de África, il Parque García Sanabria, l’Auditorio di Calatrava e il lungomare. Poco più a nord si trova San Cristóbal de La Laguna, molto più raccolta e coloniale, con vie pedonali, case colorate e cortili storici. Se dovessi scegliere una sola città da visitare a Tenerife, io metterei La Laguna davanti a Santa Cruz.
Anaga, Taganana e Playa de Benijo
Il Parco Rurale di Anaga è la Tenerife verde, umida e selvaggia. Le strade salgono tra boschi di laurisilva e scendono poi verso borghi come Taganana e spiagge scenografiche come Playa de Benijo. Qui non si viene per fare il classico bagno comodo da ombrellone: l’oceano è spesso forte, le correnti vanno rispettate e il bello è soprattutto il paesaggio. Nei giorni limpidi, al tramonto, Benijo è uno dei posti più fotogenici dell’isola.
Puerto de la Cruz, La Orotava e Garachico
Il nord di Tenerife è più fresco e più autentico rispetto al sud. Puerto de la Cruz è una buona base per chi cerca ristoranti, passeggiate e un’atmosfera più canaria. Da qui si raggiungono facilmente La Orotava, con le sue case storiche e i balconi in legno, e Garachico, famosa per le piscine naturali di El Caletón, nate tra le rocce vulcaniche.
Costa Adeje, Los Cristianos e Playa de las Américas
Il sud è la zona più turistica e organizzata. Costa Adeje è curata, comoda e adatta a chi cerca hotel di buon livello, spiagge attrezzate e ristoranti. Los Cristianos ha un’anima più cittadina e un porto utile per raggiungere La Gomera. Playa de las Américas è più vivace, soprattutto la sera. Non è la parte più autentica dell’isola, ma è pratica se si vuole avere tutto vicino.
Tra i parchi più famosi ci sono Siam Park, considerato uno dei migliori parchi acquatici d’Europa, Loro Parque a Puerto de la Cruz, Aqualand Costa Adeje, Jungle Park ad Arona e Forestal Park nella zona di La Esperanza. Orari e prezzi cambiano in base alla stagione: meglio verificarli prima di andare, soprattutto se si viaggia in alta stagione o con bambini.
Cosa vedere a Gran Canaria
Gran Canaria è spesso chiamata un piccolo continente, e non è solo una frase da brochure. A sud ci sono le dune e i grandi resort, al nord una capitale vivace, al centro montagne, pinete, barrancos e paesi bianchi. Chi resta solo tra Playa del Inglés e Maspalomas vede una parte piacevole dell’isola, ma si perde molto.
Per un itinerario più dettagliato puoi leggere anche la guida su cosa vedere a Gran Canaria.
Maspalomas e Playa del Inglés
Le Dune di Maspalomas sono il simbolo dell’isola. Il momento migliore per vederle è il tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida e il caldo meno pesante. Dal Faro di Maspalomas si può camminare lungo la spiaggia oppure proseguire verso Meloneras, più elegante e tranquilla. Playa del Inglés è invece più vivace, con locali, shopping center e molta vita notturna.
Las Palmas, Vegueta e Las Canteras
Las Palmas de Gran Canaria merita almeno una giornata intera. Il quartiere storico di Vegueta conserva case coloniali, piazze e la Cattedrale di Santa Ana; poco più avanti c’è Triana, elegante e commerciale. La vera sorpresa, però, è Playa de Las Canteras: una grande spiaggia urbana, comoda, viva tutto l’anno e perfetta anche solo per una passeggiata al tramonto.
Roque Nublo, Teror, Arucas e i borghi interni
Il centro di Gran Canaria è una delle zone che preferisco. Roque Nublo è raggiungibile con un sentiero non troppo lungo, ma da affrontare con scarpe adatte. La strada passa tra tornanti, pini e belvedere spettacolari. Da non perdere anche Teror, con i balconi tradizionali, Arucas, famosa per la chiesa neogotica e il rum locale, Firgas, Agüimes e Tejeda, uno dei paesi più belli dell’interno.
Tra le attrazioni per famiglie restano interessanti Palmitos Park, Aqualand Maspalomas, Cocodrilo Park e Holidayworld Maspalomas. Alcuni nomi storici citati in vecchie guide non sono più affidabili o hanno cambiato gestione, quindi prima di inserirli in programma è meglio controllare apertura effettiva, orari e servizi disponibili.
Cosa vedere a Lanzarote
Lanzarote è l’isola più riconoscibile delle Canarie. Ha un paesaggio secco, ordinato, vulcanico, quasi lunare, ma mai monotono. Qui l’impronta di César Manrique si vede ovunque: nei mirador, nei giardini, nelle case bianche, nel modo in cui architettura e natura si incontrano senza urlare.
Parco Nazionale di Timanfaya
Il Parco Nazionale di Timanfaya è la visita più importante dell’isola. La zona delle Montañas del Fuego si visita con un percorso organizzato in bus, incluso nel biglietto d’ingresso, perché l’area è protetta e non si può girare liberamente in auto. Il consiglio pratico è arrivare presto, soprattutto nei periodi di alta stagione, perché si formano code all’ingresso.
Jameos del Agua, Cueva de los Verdes e Jardín de Cactus
Nel nord di Lanzarote ci sono alcune delle opere più belle legate a Manrique. Jameos del Agua è una grotta lavica trasformata in spazio scenografico, con acqua, luce e architettura perfettamente integrati. La Cueva de los Verdes è più naturale e sorprendente, mentre il Jardín de Cactus è una tappa breve ma molto piacevole, soprattutto per chi ama fotografia e paesaggi ordinati.
La Geria, El Golfo e Los Hervideros
La zona de La Geria mostra un volto diverso di Lanzarote: vigne coltivate nella cenere vulcanica, muretti semicircolari e cantine dove assaggiare la malvasia locale. Più a sud, El Golfo, il Lago Verde e Los Hervideros formano un itinerario perfetto di mezza giornata tra oceano, lava e scogliere.
Per dormire, Puerto del Carmen è pratico e centrale, Playa Blanca è più ordinata e adatta a coppie e famiglie, mentre Costa Teguise è comoda per visitare il nord e spesso leggermente più ventilata.
Cosa vedere a Fuerteventura
Fuerteventura è l’isola del vento, delle spiagge lunghe e degli spazi aperti. Qui non si viene per monumenti o città storiche, ma per guidare tra paesaggi aridi, fare il bagno in acque turchesi, camminare su distese di sabbia e godersi un ritmo più lento. È anche una delle isole migliori per surf, windsurf e kitesurf.
Corralejo, Grandes Playas e Isla de Lobos
Nel nord, Corralejo è la base più comoda per chi vuole locali, ristoranti, escursioni e belle spiagge. Le Grandes Playas sono un tratto spettacolare di sabbia chiara e mare limpido, con vista su Lanzarote e Lobos. Da Corralejo partono anche i traghetti per Isla de Lobos, un piccolo paradiso naturale da visitare in giornata, prenotando in anticipo quando richiesto.
Dune, vulcani e villaggi interni
Fuerteventura non è solo spiaggia. Vale la pena passare da El Cotillo, con le sue lagune e i tramonti sull’oceano, da La Oliva, da Betancuria, antico centro storico dell’isola, e dai mirador interni lungo la strada che attraversa montagne brulle e vallate desertiche.
Costa Calma, Sotavento e Morro Jable
Il sud è il regno delle spiagge immense. Sotavento cambia aspetto con le maree e nei giorni giusti sembra una laguna tropicale. Costa Calma è tranquilla e comoda per chi cerca resort e mare, mentre Morro Jable è una buona scelta per chi vuole un centro più vivo e accesso alle spiagge della penisola di Jandía.
Cosa vedere a La Palma
La Palma è una delle isole più belle per chi ama camminare. È verde, ripida, vulcanica e meno costruita rispetto alle isole più turistiche. Dopo l’eruzione del 2021, alcune zone sono cambiate profondamente, ma l’isola resta una destinazione straordinaria per trekking, panorami e astroturismo.
Il luogo più famoso è il Parco Nazionale della Caldera de Taburiente, una gigantesca conca naturale circondata da pareti rocciose e pini canari. Il Roque de los Muchachos, a circa 2.400 metri, è uno dei punti panoramici più spettacolari delle Canarie e ospita importanti osservatori astronomici. Nei giorni limpidi si vedono anche altre isole all’orizzonte.
Da non perdere anche Santa Cruz de La Palma, con i balconi affacciati sull’oceano, Los Llanos de Aridane, Tazacorte, le piscine naturali di La Fajana e i percorsi vulcanici nel sud, tra Fuencaliente, il Volcán San Antonio e il Teneguía. Prima di fare trekking, però, controllate sempre lo stato dei sentieri: a La Palma meteo, frane e lavori possono modificare accessi e percorsi.
Cosa vedere a La Gomera
La Gomera è l’isola giusta per chi cerca sentieri, silenzio e paesaggi verdi. Molti la visitano in giornata da Tenerife, partendo in traghetto da Los Cristianos, ma secondo me merita almeno 2 o 3 notti. Solo così si entra davvero nel ritmo dell’isola.
Il cuore verde è il Parco Nazionale di Garajonay, protetto per la sua foresta di laurisilva. Camminare qui, tra nebbia, muschio e alberi contorti, è un’esperienza completamente diversa rispetto alle spiagge del sud di Tenerife. Da vedere anche San Sebastián de La Gomera, Valle Gran Rey, Hermigua, Agulo e i numerosi mirador che si aprono sui barrancos.
La strada è panoramica ma piena di curve. Le distanze sembrano corte, però guidare richiede tempo. Per questo è meglio non riempire troppo le giornate: La Gomera si apprezza andando piano.
Cosa vedere a El Hierro
El Hierro è l’isola più remota e tranquilla tra le Canarie principali. Non è per chi cerca locali, spiagge attrezzate e grandi resort, ma per chi vuole natura, panorami vulcanici, immersioni e strade quasi vuote. È un’isola piccola, ma molto intensa.
Tra i luoghi più belli ci sono La Restinga, punto di riferimento per le immersioni, il Mirador de la Peña, progettato da César Manrique, la zona di El Sabinar con i ginepri piegati dal vento, Frontera, le piscine naturali di La Maceta e il Charco Azul. Anche qui l’auto è praticamente indispensabile.
Cosa vedere a La Graciosa
La Graciosa si raggiunge in traghetto da Órzola, nel nord di Lanzarote, con una traversata di circa 30 minuti. L’arrivo a Caleta de Sebo dà subito l’idea di un’isola diversa: poche strade, sabbia, case basse e un ritmo molto lento.
Le spiagge più famose sono Playa de las Conchas, spettacolare ma spesso con mare forte, Playa Francesa e Playa de la Cocina, più riparate e adatte a una giornata di relax. Ci si muove a piedi, in bici o con taxi 4×4 autorizzati. Non venite qui cercando servizi da grande località turistica: La Graciosa è bella proprio perché è essenziale.
Dove dormire alle Canarie: zone e hotel consigliati
La scelta della zona dove dormire cambia molto l’esperienza. Alle Canarie non esiste una base perfetta per tutto: conviene scegliere in base al tipo di viaggio. Nel sud di Tenerife e Gran Canaria si trovano più sole e servizi; nel nord più vita locale e paesaggi verdi. Lanzarote e Fuerteventura richiedono invece una scelta più strategica, perché le distanze tra nord e sud si sentono.
| Isola / zona | Hotel consigliato | Recensione pratica e descrizione |
|---|---|---|
| Tenerife – Costa Adeje | Royal Hideaway Corales | Scelta elegante per coppie e viaggiatori che cercano comfort, vista oceano e servizi di alto livello. Costa Adeje è comoda per spiagge, ristoranti e Siam Park. |
| Tenerife – Puerto de la Cruz | Hotel Botánico & The Oriental Spa Garden | Ottimo per visitare il nord, La Orotava e il Teide da un lato meno turistico. Atmosfera classica, giardini curati e posizione tranquilla. |
| Gran Canaria – Maspalomas | Seaside Grand Hotel Residencia | Indicato per chi vuole soggiornare vicino alle dune e al Faro di Maspalomas con un ambiente raffinato e rilassato. |
| Gran Canaria – Las Palmas | Santa Catalina, a Royal Hideaway Hotel | Perfetto per chi vuole unire città, cultura e mare. Comodo per Vegueta, Triana e Playa de Las Canteras. |
| Lanzarote – Playa Blanca | Princesa Yaiza Suite Hotel Resort | Una delle soluzioni più comode per famiglie e coppie, vicino a Playa Dorada e al lungomare di Playa Blanca. |
| Lanzarote – Puerto del Carmen | Lani’s Suites de Luxe | Soluzione adults only molto curata, ideale per chi vuole stare in una zona viva ma senza rinunciare a comfort e vista mare. |
| Fuerteventura – Corralejo | Secrets Bahía Real Resort & Spa | Buona scelta per chi vuole stare nel nord, vicino alle dune di Corralejo e alle partenze per Isla de Lobos. |
| Fuerteventura – Morro Jable | Iberostar Selection Fuerteventura Palace | Comodo per chi vuole spiagge lunghe, relax e una base nel sud dell’isola, vicino alla penisola di Jandía. |
| La Palma – Santa Cruz de La Palma | Hotel Hacienda de Abajo | Soluzione di charme a Tazacorte, indicata per chi cerca tranquillità e un’atmosfera storica, con facile accesso al versante ovest. |
| La Gomera – Valle Gran Rey | Hotel Jardín Tecina | Una delle strutture più complete dell’isola, adatta a chi cerca comfort, mare e una base rilassante dopo le escursioni. |
| El Hierro – La Restinga | Alloggi a La Restinga | Qui l’offerta è più semplice e fatta soprattutto di appartamenti. La zona è ideale per immersioni, mare e viaggiatori indipendenti. |
| La Graciosa – Caleta de Sebo | Appartamenti a Caleta de Sebo | Sull’isola ci sono poche strutture e vanno prenotate in anticipo. Meglio scegliere un appartamento semplice e vicino al porto. |
Come organizzare un itinerario tra più isole
Il modo migliore per visitare più isole dipende dai collegamenti. Tenerife e Gran Canaria sono ben servite da voli e traghetti; Lanzarote e Fuerteventura si abbinano facilmente tra loro; La Gomera si raggiunge comodamente da Tenerife; La Graciosa si visita da Lanzarote; La Palma ed El Hierro richiedono più pianificazione.
Un itinerario equilibrato potrebbe essere questo: Tenerife 5 giorni, La Gomera 2 giorni, Gran Canaria 4 giorni. Oppure, per un viaggio più vulcanico e marino: Lanzarote 5 giorni, La Graciosa 1 giorno, Fuerteventura 5 giorni. Cercare di mettere tutte le isole in una sola vacanza rischia di trasformare il viaggio in una corsa tra porti e aeroporti.
Consigli pratici prima di partire
Alle Canarie il clima è mite tutto l’anno, ma non uniforme. Il sud delle isole tende a essere più secco e soleggiato, il nord più verde e variabile. Per questo nello stesso giorno si può stare in costume a Costa Adeje e con la felpa sul Teide, oppure trovare sole a Maspalomas e nuvole nell’interno di Gran Canaria.
- Portate sempre scarpe comode: anche le visite semplici spesso includono sentieri, lava o scale.
- Per Teide, Roque Nublo, Anaga, Garajonay e La Palma controllate meteo e accessi prima di partire.
- Non sottovalutate il sole: vento e temperature miti fanno dimenticare quanto si bruci facilmente.
- Se viaggiate in alta stagione, prenotate in anticipo auto, traghetti, hotel e attrazioni più richieste.
- Nei parchi naturali restate sui sentieri segnalati e rispettate divieti, maree e bandiere in spiaggia.
Le Canarie sono belle perché non obbligano a scegliere tra mare, natura e borghi: basta cambiare isola, o anche solo strada, per ritrovarsi in un paesaggio completamente diverso. Il consiglio migliore è non riempire troppo l’itinerario: lasciate spazio a un mirador trovato per caso, a un bagno fuori programma e a una strada panoramica presa senza fretta.






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